Con riferimento ad articoli di stampa recentemente pubblicati, i partner del progetto Medwolf precisano che “nessuna delle aziende citate ha beneficiato degli strumenti di prevenzione del danno distribuiti gratuitamente dal progetto Life+ Medwolf”.
I partner del progetto ritengono “inoltre utile specificare che aziende di grandi dimensioni, che per necessità specifiche e modalità di conduzione hanno particolari organizzazioni dei greggi, come la necessità di dividere le greggi in gruppi, necessitano di soluzioni mirate specifiche, che vanno valutate caso per caso per stabilire quale sia la modalità di protezione più adeguata”.
“Gli strumenti di prevenzione distribuiti nell’ambito del progetto Medwolf, oltre a essere concordati con i singoli allevatori in base alla tipologia di gregge e alle caratteristiche dell’azienda, sono costantemente monitorati dal personale del progetto – si legge in un comunicato dei partner del progetto Medwolf -. I cani da guardianìa vengono seguiti fin dalla nascita e nel loro percorso di formazione e apprendimento, nell’ambientamento con il gregge e nella loro efficacia nella protezione del gregge; le recinzioni sono progettate specificamente per la singola azienda, sono installate con la supervisione del personale di progetto e vengono collaudate al termine del procedimento fino all’entrata in esercizio. Alla data odierna, nell’area di progetto della provincia di Grosseto, sono state collaudate e sono quindi pienamente operative già 32 recinzioni e 18 cani da guardianìa di razza pastore maremmano abruzzese”.
“E ancora, nell’ambito del progetto sono stati prodotti due tipi di cartelli che fanno riferimento alle recinzioni realizzate mediante Medwolf e all’ impiego di cani da guardianìa. I cartelli sono stati distribuiti a chi ha installato le recinzioni di progetto e a chi ha scelto i cani da guardianìa – continua il comunicato -. Occorre specificare che questo secondo tipo di cartello, che contiene un’allerta per la presenza di cani e alcune semplici norme di comportamento nel caso di incontro con il cane da guardianìa, è stato distribuito, in primis, ad aziende che impiegano i cani da guardianìa di progetto, ma cartelli dello stesso tipo sono stati forniti anche ad altre aziende, che non hanno ricevuto misure di prevenzione dal progetto, perché richiesti dalle stesse aziende”.

