“Siamo di fronte ad uno scempio. Non trovo altre parole per descrivere quanto successo stanotte all’azienda agricola di Antonio Zizzi in località Preselle, nel comune di Scansano: 15 pecore sgozzate ed altre 24 ferite e che dovranno essere abbattute, oltre ad una pecora sgozzata presso l’azienda di Renato Cosimi a Marrucheti, ma sia ben chiaro, si tratta di scempio autorizzato“.
Sono le prime parole del vicepresidente della Cia Toscana e presidente di Grosseto, Enrico Rabazzi, alla notizia dell’ennesimo attacco da parte di predatori.
“L’azienda Zizzi – continua Rabazzi – era già stata colpita in passato dal problema della ‘blue tongueì ed era riuscita a ripartire impegnandosi e indebitandosi. Ora arriva questo colpo micidiale e forse fatale se si pensa che solo, e sottolineo solo, dal punto di vista strettamente economico ogni capo sgozzato o che dovrà essere abbattuto ha un costo tra i 200 e i 250 euro. Poi c’è tutto l’indotto che nessuno mai ripagherà“.
“Il famigerato piano di cattura dei predatori – ricorda Rabazzi – doveva partire a marzo poi, tra campagna elettorale ed elezioni, ha continuato a slittare. Il neoassessore all’agricoltura Remaschi aveva spostato la data a settembre, ma a quasi metà ottobre ancora non si è visto niente. L’azienda Zizzi, dal canto suo, rispettava totalmente le linee guida della Regione, con ben 8 cani da guardiania e i famosi recinti, ma non è servito a nulla, come a nulla servono i cartelli che Regione ed ‘animalisti part-time’ (lavorano solo quando muore un predatore e riposano evidentemente quando muoiono le pecore) hanno messo nei pressi delle aziende per dire che lì si sta portando avanti il progetto regionale per la convivenza tra lupi e pecore”.
“Ci sorge un dubbio: il problema non sarà per caso, la buttiamo lì, che i predatori non sanno leggere i cartelli? Da parte nostra possiamo dire una cosa – conclude Rabazzi –: non sappiamo se la convivenza tra lupi e pecore sarà mai possibile, ma ora a rischio comincia ad esserci un’altra convivenza, quella tra noi da una parte e istituzioni e animalisti ‘part-time’ dall’altra. Il filo si sta per spezzare in modo irreparabile, poi non basteranno tutti i cartelli del mondo a fermarci. Ora aspettiamo i fatti. Le prossime prese di posizione, che siamo sicuri arriveranno, non le prendiamo nemmeno in considerazione“.
La solidarietà di Coldiretti
“Esprimiamo solidarietà all’imprenditore Antonio Zizzi in località Preselle nel comune di Scansano – afferma Andrea Renna, direttore di Coldiretti Grosseto – che ha subito un attacco al proprio allevamento. Torniamo a ribadire che è necessario affrontare il problema delle predazioni con un piglio diverso che non guardi solo ed esclusivamente alle progettualità legate alla prevenzione . Su questi temi come organizzazione in sinergia con la sede regionale stiamo lavorando affinché si possano aprire ragionamenti diversi con i quali garantire risposte alle imprese che muovono un indotto considerevole oltre a garantire livelli occupazionali significativi”.

