Viva Magliano Viva, gruppo di minoranza nel Consiglio comunale di Magliano, replica alle dichiarazioni del sindaco Diego Cinelli in merito alla vendita della scuola di Maiano Lavacchio:
“Ieri, il sindaco Cinelli e la sua maggioranza hanno attaccato, inutilmente, questo gruppo di opposizione, rilasciando illazioni del tipo ‘C’è stato un consiglio comunale che ha preso questa decisione. E in quel consiglio comunale – puntualizza il primo cittadino – Eva Bonini e il suo gruppo dove erano?’ – si legge in un comunicato del gruppo di minoranza -. Noi signor sindaco eravamo lì e, come si può leggere dalla delibera del verbale di Consiglio nr. 31 del 30.07.2015, abbiamo letto e consegnato al segretario la nostra dichiarazione di voto che esprime quanto in questi giorni è stato riportato nei giornali da vari esponenti politici locali e regionali e da altre associazioni: ‘Votiamo contro questo piano delle alienazioni perchè poco trasparente. Manca di una visione strategica. Si sono tolti ed aggiunti immobili senza nessun confronto con la minoranza ed i cittadini; si cambia opinione molto facilmente dando l’impressione di inseguire un consenso momentaneo. Sulla vendita della scuola di Maiano Lavacchio, si ricorda e ci risulta anche dalla stampa con articolo pubblicato su tutti i giornali cartacei e online dell’08/06/2015, che il sindaco si fosse impegnato per un suo inserimento nel progetto ‘Percorsi della memoria’, e di conseguenza sulla sistemazione della scuola e restauro del monumento, a servizio di una testimonianza storica dei crimini nazifascisti e al contempo di una promozione turistica del proprio territorio. Ma d’altra parte non è la prima volta che assistiamo al cambio di idea di questa amministrazione’“.
“Non ci stiamo. Noi siamo all’opposizione e come minoranza rispettiamo i voti che ci sono stati assegnati e che rappresentiamo – continua il comunicato -. Non siamo immobili e nemmeno disinteressati alle vostre manovre. Lei, signor sindaco, è stato molti anni all’opposizione e non ha mai votato contro a qualche decisione (quando era presente) e poi ha tirato fuori, quando le ha fatto comodo, in campagna elettorale critiche sull’operato della passata amministrazione. Vogliamo voltare pagina, ma non ci accusi di menefreghismo. Noi lavoriamo, e molto spesso, più di tutta la sua maggioranza e la sua giunta. Sicuramente non siamo mai ascoltati durante i Consigli, altrimenti anche a memoria il sindaco si doveva ricordare, ma visto che non veniamo ascoltati almeno si legga quello che poi pubblica online sul sito istituzionale del Comune”.
“Quello che comunque in quell’articolo ci dovrebbe far riflettere maggiormente è quando, ancora il sindaco, dichiara: ‘Mi chiedo, fare magari un memoriale, e spendere centinaia di migliaia di euro per farlo visitare a tre persone il giorno della commemorazione è opportuno? Oppure lasciarlo così e vederlo cadere’. Il sindaco Cinelli pensa veramente che se quel memoriale fosse ristrutturato e inserito nei percorsi della memoria, sarebbe visitato da 3 persone solo il giorno della commemorazione – termina il comunicato –? Veramente non si rende conto e non è a conoscenza di tutte quelle persone, a livello mondiale, che, su questi argomenti, studiano, pubblicano libri, visitano giornalmente i musei della memoria? La sua dichiarazione è molto grave, a nostro avviso, e molto restrittiva culturalmente. Invitiamo tutti a riflettere“.

