Home GrossetoLa Festa dell’Unità termina con una serie di incontri dedicati a tutti gli amici del Pd

La Festa dell’Unità termina con una serie di incontri dedicati a tutti gli amici del Pd

di Redazione
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E’ arrivato l’ultimo giorno della Festa dell’Unità di Grosseto sul Made in Italy, che per diciassette giorni ha animato la città con 36 eventi culturali e incontri politici, uno spettacolo a serata, buon cibo e giochi per tutti.

La Festa è stata un’occasione per proporre momenti di riflessione sul difficile momento storico-politico che stiamo vivendo, sia in Italia che in Europa; per condividere con i cittadini idee, progetti e necessità del territorio, con particolare attenzione alla produzione ed esportazione di prodotti della nostra filiera agroalimentare, esempio importante del made in Italy. Ma è stata anche la dimostrazione di un partito presente, attivo e unito, tutti hanno collaborato per proporre sul territorio un evento di qualità.

Il programma

Gli appuntamenti di domenica 13 settembre sono dedicati al confronto interno del partito e alla città di Grosseto. Si inizia alle 12, con la convocazione del Coordinamento Donne. Introducono l’incontro Paola Sciocchetti, delegata alle politiche di genere del Pd di Grosseto, e Antonella Goretti, assessore alle politiche sociali del Comune di Grosseto.

Alle 17.30 si svolge l’assemblea degli amministratori del Pd del territorio grossetano, con Valentina Paris, responsabile nazionale Pd Enti locali, Stefano Bruzzesi, responsabile Enti Locali Pd Toscana, Giacomo Termine, coordinatore dell’assemblea degli amministratori del Pd, Saimo Biliotti, segretario dell’Unione comunale del Pd di Grosseto. Coordina Barbara Pinzuti, presidente del Pd Grosseto, introduce Francesca Mondei, delegata Enti locali del Pd di Grosseto, conclude Marco Simiani, segretario provinciale del Pd di Grosseto.

La Festa de l’Unità si chiude con uno sguardo verso il futuro della città, alle 21, con “La città che vorrei”. Saimo Biliotti, segretario dell’Unione Comunale del Pd di Grosseto, e ill sindaco Emilio Bonifazi raccontano la loro visione di Grosseto per i prossimi anni, intervistati dai giornalisti Alberto Celata, Emilio Guariglia e Susanna Guarino.

Il concerto di chiusura è affidato a “Fabrizio Pocci e il Laboratorio”, progetto musicale di cinque amici che hanno deciso di viaggiare insieme grazie alla musica. Sentimenti, emozioni, amori, passioni, riflessioni, sensazioni sono gli ingredienti principali delle loro produzioni che fanno divertire e commuovere al tempo stesso.

Fabrizio Pocci canta e suona da sempre, seguendo le orme del padre, e ama definirsi un “patito di musica”. Da autodidatta, imbracciata la chitarra, inizia a formare le prime cover band. La sua penna dà vita a numerosi testi e arrangiamenti, come quelli scritti a quattro mani con l’amico Gabriele Biondi dei Casino Royale, con il quale registra e stampa un lavoro totalmente auto-prodotto di undici brani inediti.

Nel 2014 Fabrizio Pocci e il Laboratorio incontrano Ernico “Erriquez” Greppi, voce della Bandabardò: nasce un’avventura musicale tutta toscana dalla dimensione esotica, fatta di rimi latini, ska, pachancka e bossa nova. Danze scatenate e divertenti, lente e romaniche, nostalgiche e piene di sentimenti, tutto questo è Fabrizio Pocci e il Laboratorio, un ensemble che ama cantare la vita in modo normale.

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