Sandro Poli, Rettore della Società dei Terzieri Massetani, interviene sulla decisione del Magistrato in merito all’ultimo Balestro del Girifalco, disputato lo scorso 14 agosto a Massa Marittima:
“Come prevedibile, l’analisi del Magistrato si è concentrata principalmente sul verdetto di non assegnazione del 115° Balestro, che è stato emesso all’unanimità dai 5 componenti istituzionali della giuria – dichiara Poli -. La susseguente discussione ha riguardato quanto correlato con questo evento anomalo, straordinario e inaspettato fino a che l’imponderabile è accaduto la notte del 14 agosto 2015”.
“La discussione è stata animata, sofferta ma anche ricca di spunti per integrare i regolamenti societari, programmare e organizzare al meglio l’attività del 2016 – continua Poli –. Ascoltati i Nunci e i membri della giuria, analizzati i fatti e i documenti di riferimento, dopo ampia discussione, il Magistrato, in sintesi, ha ritenuto che:
- la valutazione tecnica, rivelatasi non corretta, di poter misurare le due frecce potenziali vincitrici solo dopo aver tolto un’ulteriore freccia delle quattro rimaste infisse, è stata presa in perfetta buona fede;
- a seguito dell’errore ormai commesso e nonostante numerosi tentativi, le due frecce potenziali vincitrici si sono rese non più misurabili con precisione, rendendo impossibile dichiarare un vincitore;
- il verdetto della giuria, a norma di regolamento, è inappellabile;
- il 115° Balestro del Girifalco rimarrà negli annali della Società dei Terzieri non assegnato;
- le dimissioni del Maestro d’Armi non sono state accettate;
- il Palio del maestro Marco Borgianni non abbellirà nessun Terziere e non sarà rimesso in competizione. La sua migliore collocazione per essere fruibile sarà studiata fra la Società ed il Comune;
- il Regolamento Balestrieri sarà rivisto per contemplare anche l’evento accaduto che, benché raro, potrebbe ripetersi;
- saranno sanzionati dal Magistrato, previa analisi approfondita, in armonia con i regolamenti e le consuetudini, tutti coloro che hanno avuto comportamenti non consoni al costume indossato sia esso del proprio Terziere che della Società dei Terzieri”.

