Esprimendosi a favore dell’accoglienza dei migranti, Fare Grosseto ritiene che l’Italia dovrebbe fare di più per quel che riguarda il dopo salvataggio.
“Tutte queste le fasi, dalla registrazione alla valutazione delle singole posizioni, compresa l’eventuale espulsione di chi non ha diritto d’accoglienza, dovrebbero essere effettuate rapidamente ed in modo più approfondito – si legge in un comunicato di Fare Grosseto -. Occorrerebbe poi prevedere un piano di potenziamento della vigilanza, riorganizzando i servizi ed assumendo nuovo personale, forse utilizzando anche il fondo di 400.000 euro destinato dal Comune di Grosseto per il progetto di bilancio partecipato”.
“L’aumento delle presenze sul territorio rispetto ad alcuni anni scorsi dovrebbe spingere le istituzioni ad individuare nuove soluzioni e strategie per garantire sicurezza. I grossetani chiedono più controllo e vigilanza, che le regole vengano fatte rispettare e che le pene siano applicate – continua il comunicato -. Per dare un segnale concreto, occorre garantire la presenza continua sul territorio delle forze dell’ordine a piedi, sia di giorno che di notte, in alcune specifiche zone della città. Altro elemento importante successivo all’accoglienza è il processo d’integrazione, che fino ad oggi è stato spesso sottovalutato. Non può esserci accoglienza senza percorsi d’integrazione, consistenti in attività volontarie e gratuite finalizzate al raggiungimento di uno scopo sociale, educativo e non lucrativo”.

