Giandomenico Peri, nato nel 1564 da poveri contadini in un poderetto tra Arcidosso e Montelaterone, diventerà uno dei poeti importanti del ‘600, accolto alla corte di Cosimo II dei Medici. Il suo poema più noto e riconosciuto è stato il “Siringo”, favola pastorale che narra l’amore contrastato tra il cacciatore Siringo e la ninfa Selvaggia, ambientata alla cascata d’Acqua d’Alto e tra i boschi dei dintorni di Arcidosso.
E sarà proprio alla cascata d’Acqua d’Alto che sabato 8 agosto, alle 18, sarà presentato al pubblico il recital “In vile tugurio io nacqui”, prima tappa di un percorso di riscoperta e valorizzazione del grande poeta voluto dal Comune di Arcidosso.
Lo spettacolo
Il recital, prodotto da Accademia Mutamenti, si avvale della consulenza artistica e letteraria del Prof. Mario Franceschelli, che presenterà la serata; della sapienza artistica dell’attrice Sara Donzelli che, per la prima volta, farà vivere “ad alta voce” i versi del Siringo, nato per essere un’opera, ma mai rappresentato. Infine, il pianista Angelo Comisso e la cantante Anna Tarca faranno entrare nelle musiche dell’epoca, attraverso una scelta di madrigali e arie popolari e rivisitazioni contemporanee che faranno da contrappunto alla lettura dei testi. Giorgio Zorcù cura l’allestimento dell’intero progetto.
Il progetto dedicato a Giandomenico Peri prevede un’edizione critica del “Siringo”, curata dal Prof. Mario Franceschelli, che uscirà già nel prossimo autunno; infine, la realizzazione di un’opera teatrale curata dalla compagnia Accademia Mutamenti con giovani artisti.
Toscana delle Culture si conferma così un laboratorio artistico creativo e produttivo sempre attento alle identità del territorio, che cerca di andare oltre la mera riesumazione museale per scoprire i motivi profondi e i temi che ci legano a un passato così importante.
L’ingresso allo spettacolo è gratuito.
Per informazioni, è possibile contattare il numero 335.5311591 o l’indirizzo e-mail info@accademiamutamenti.it.

