L’Istituto comprensivo Follonica 2 ha assunto una nuova denominazione: il nuovo nome è Istituto comprensivo Leopoldo II di Lorena, in onore del penultimo granduca di Toscana e ultimo granduca regnante de facto, che molto ha significato per la Città del Golfo, oltre che per tutta la Toscana.
Ne è testimonianza la città fabbrica follonichese e i suoi edifici, che rappresentano parte delle Ferriere granducali e che in questi anni sono stati oggetto di importanti interventi di ristrutturazione grazie al progetto del Parco Centrale.
E in un connubio con il passato, la Follonica di Leopoldo oggi si sta rivalorizzando, il forno San Ferdinando e le Fonderie stanno pian piano tornando a nuova vita con il Magma, il Teatro Fonderia Leopolda, il Centro espositivo e il Parco centrale di prossima inaugurazione.
Proprio in questa rielaborazione della sua storia, che incrementa il senso di appartenenza e il legame con il passato, si inserisce anche il cambio di nome dell’Istituto comprensivo Follonica 2, come riconoscimento ad un personaggio fondamentale per la crescita della Città del Golfo: oltre all’Istituto, anche la scuola secondaria di primo grado ex Ilva, che fa parte dell’Istituto comprensivo Leopoldo II di Lorena, avrà una nuova denominazione e sarà intitolata ad Arrigo Bugiani.
Arrigo Bugiani è un follonichese nato e vissuto nella città del Golfo, tra gli edifici dell’Ilva, dove ha lavorato e mosso i primi passi da letterato, sin dagli anni ‘30 del ‘900, sempre alternando la sua carriera al suo lavoro di operaio all’Ilva di Follonica.
Da oggi, quindi, gli studenti saranno ancor più stimolati a ricordare il forte legame con il proprio passato e con la storia e la cultura di Follonica.


1 commento
A mio modestissimo parere di non più addetto direttamente ai “lavori” ritenevo importante dedicare le scuole ad educatori i cui messaggi educativi sarebbero stati sicuramente stimolanti per i ragazzi, insegnanti e genitori. Altri personaggi storici, sicuramente benemeriti, avrebbero trovato riconoscimenti in altri contesti della città, affinché ragazzi e tutti gli altri cittadini avrebbero avuto maggiori sollecitazioni rispetto ad una sola dedica, a ricordarli.