E’ stato presentato questa mattina al Museo di Storia naturale della il Bioparco Maremma. Conoscere la flora e la fauna, la storia e la cultura, le tipicità del territorio lungo un primo tratto dell’antica Via Clodia, che da Roselle arriva fino a Roma, sarà dunque possibile già da questo fine settimana.
Per chi ama le escursioni a piedi, in mountain bike o a cavallo, un’opportunità di vedere da vicino e magari anche conoscere gli animali che rappresentano la Maremma, come la sua vacca dalle lunghe corna, il robusto cavallo maremmano, ma anche il miccio amiatino, il somaro con l’inconfondibile croce sul manto. Spettacoli con i butteri e degustazioni saranno, inoltre, i protagonisti delle serate in programma fino all’autunno.
“Crediamo molto in questo genere di attività che salvaguardano e fanno conoscere la Maremma – dichiara Marco Berni, dell’ufficio comunicazione e stampa del Consorzio produttori Latte Maremma che sosterrà l’iniziativa -. Come andiamo ripetendo oramai da diverso tempo, è solo facendo sistema che possiamo creare vero sviluppo, economico e occupazionale. Latte Maremma vuole dare il suo modesto contributo sia economico che intellettuale affinché questo processo si realizzi. Ne sentiamo la responsabilità, sia nei confronti dei nostri figli che di tutti i maremmani“.
Andrea Poggiaroni, medico veterinario, è tra i promotori del Bioparco Maremma e dell’antica Via Clodia, che dalla città etrusca e poi romana di Roselle portava le merci dell’Etruria a Roma.
“Un altro passo importante – dichiara Poggiaroni – verso il completamento di un progetto nato diversi anni fa. Un’opportunità per la Maremma di entrare nella grande rete europea delle vie verdi. Ogni anno milioni di appassionati, da tutto il continente europeo ma non solo, percorrono a piedi, in mountain bike o a cavallo questi antichi percorsi, portando sviluppo e benessere alle zone attraversate. Ecco quale è il nostro obiettivo. Far generare economia a tutte quelle realtà locali oggi sconosciute perché lontane dai grandi flussi turistici sulla nostra costa. Ma attenzione, questo vale per tutto l’anno. Infatti il nostro scopo è uscire dalla logica del turismo stagionale“.
“Il nostro territorio è ricchissimo di storia e cultura – dichiara l’assessore comunale al turismo e allo sviluppo rurale, Luca Ceccarelli – e questi due elementi, uniti alla qualità del paesaggio e dell’ambiente, rappresentano i nostri punti di forza, che dobbiamo promuovere e valorizzare al meglio. L’iniziativa che presentiamo oggi amplia l’offerta sul territorio dedicata ai tantissimi turisti che amano le escursioni a piedi, in mountain bike o a cavallo. Da questo punto di vista, la Maremma e Grosseto possono rappresentare una meta decisamente interessante e per questo il Comune di Grosseto sostiene e apprezza ogni iniziativa volta a migliorare l’offerta turistica del territorio, che, oltre al mare ed una costa stupenda, può rivolgersi e farsi apprezzare anche per un turismo diverso, fatto di campagna, di sport, di vita all’aria aperta. Per questo, auguro al neonato bioparco, che promuove la tradizioni, la natura e i prodotti tipici del territorio, un grande successo“.
Dunque, il Bioparco Maremma si propone non solo come naturale punto d’arrivo e di partenza della Via Clodia, ma anche come luogo dove poter vedere da vicino i butteri a lavoro, degustare le specialità del territorio, passare anche una serata a scoprire attività tradizionali spesso sconosciute agli stessi grossetani.
“E’ nostra intenzione – conclude Poggiaroni – far diventare il Bioparco un punto di riferimento aperto a tutti, alle famiglie e anche alle scuole, dove poter trascorrere una piacevole giornata, ma anche una serata, totalmente immersi nella Maremma che fu, ma che è ancora oggi. Questo grazie all’amore e alla passione di tanta gente che crede in questo progetto“.

