Attraverso una lettera, Carlo Sestini, presidente provinciale dell’Avis, ringrazia il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, la Giunta e i dirigenti del Comune che ieri si sono recati all’ospedale Misericordia per donare il sangue.
“Come presidente provinciale di Avis, esprimo compiacimento per l’iniziativa assunta dal sindaco, Emilio Bonifazi, dalla sua giunta e dai dirigenti del Comune di Grosseto, oltre che dal direttore generale della Asl 9, Daniele Testi che ringrazio a nome della associazione che rappresento – scrive Sestini -. Quelli compiuti sono gesti che hanno il duplice effetto di produrre un beneficio immediato e uno indiretto a lungo termine, fungendo da esempio per tutta la cittadinanza”.
“Purtroppo stiamo assistendo ad una progressiva, preoccupante riduzione della risorsa rappresentata dal sangue e dai suoi derivati come il plasma e il multicomponent – continua Sestini -. A livello regionale, come sezioni Avis, quest’anno abbiamo registrato complessivamente una diminuzione rispetto allo stesso periodo gennaio-maggio del 2014 di 1.304 unità (-2,60%). Su Grosseto la situazione è decisamente migliore rispetto alla media toscana, riportando in provincia una perdita di sole 21 unità (-0,4%), dovuta sostanzialmente alla crescita delle donazioni di sangue intero di 228 unità che hanno bilanciato la caduta a picco del plasma (-212) e la lieve perdita del multicomponent (-37). Tutto questo è avvenuto sebbene il Centro regionale sangue ad inizio anno avesse indicato obiettivi di crescita delle donazioni di plasma e imposto un leggero calo di quelle di sangue intero, in quanto il plasma è fondamentale come elemento base per la creazione dei farmaci salvavita”.
“Probabilmente una maggiore richiesta di risorsa nei primi mesi dell’anno ha determinato uno spostamento delle attenzioni sul sangue intero a discapito del plasma, che dunque ha subito un arretramento preoccupante. Non solo. Con l’avvicinarsi del periodo feriale e la fisiologica contrazione delle donazioni, esiste il serio pericolo che questo decremento cresca ancora più vistosamente, mettendo in crisi tutto il sistema sanitario regionale, ma soprattutto l’incolumità dei pazienti – spiega Sestini -. Ecco perché lo ribadisco, bene ha fatto il sindaco di Grosseto, con i suoi assessori e dirigenti e con il direttore della Asl, a dare il buon esempio, che spero vivamente sappiano cogliere i cittadini, donatori e non, ma anche le altre amministrazioni ed enti e soprattutto l’esercito dei dipendenti della Asl, quest’ultimi notoriamente restii a compiere l’atto donatorio. Sarebbe bello, anche per i cittadini, sapere che i nostri amministratori e tutto il sistema sanitario, sono i primi a mettersi in gioco in questa gara civica dall’alto valore sociale e solidale, dopo l’esempio dei militari di Savoia e Cemivet e i sommelier dell’Ais”.
“Non a caso, per favorire al massimo la donazione, anche il sistema trasfusionale sta facendo la sua parte con le aperture straordinarie domenicali, la prossima il 28 giugno, presso il centro di Grosseto. Per informazioni o prenotazioni sull’Agendona è possibile rivolgersi allo 0564.27008. Infine, ringrazio i nostri donatori che, nonostante le difficoltà, hanno permesso al sistema sanitario di svolgere il suo compito senza tanti patemi o apprensioni – conclude Sestini -. Adesso c’è il periodo dell’anno più difficile, lo scoglio più duro, ma sono convinto che potendo contare sulla loro sensibilità e sulla disponibilità dei grossetani riusciremo a superare questi momenti difficili riportando i livelli donazionali a quelli di alcuni anni fa”.

