Le associazioni Wwf, Lipu, Acu, Comitato Marina di Grosseto, Gruppo spontaneo “Salviamo le Pinete!”, Coordinamento comitati e associazione ambientali della provincia di Grosseto, in riferimento alla Conferenza dei Servizi del 13 maggio 2015 avente ad oggetto: “Progetto per la realizzazione di aree di sosta a Marina di Grosseto“, fanno presente che tale Conferenza si è conclusa con un rinvio al fine di acquisire il parere, obbligatorio ai fini decisori della Conferenza stessa, della Amministrazione Provinciale di Grosseto, mancante.
“Tale parere doveva essere presentato quindi nella Conferenza dei Servizi indetta con il medesimo oggetto dal Comune di Grosseto per domani, ma a tutt’oggi, alle 18 del 25 giugno, non ci è ancora pervenuto in copia per consentirci, come previsto dalla normativa, di poter fare le necessarie osservazioni da presentare in forma scritta al Protocollo del Comune di Grosseto prima delle 9 di domani – si legge in una nota congiunta delle associazioni – . Trovandoci pertanto nell’impossibilità oggettiva di fare osservazioni su un documento di importanza fondamentale, così come previsto dalla normativa sulla Conferenza dei Servizi, riteniamo che, di fatto, la medesima non sia in grado di produrre effetti.
Di conseguenza, ritenendo lesi i diritti alla fattiva e costruttiva partecipazione dei portatori di interessi, come le associazioni da noi rappresentate, comunichiamo che consegneremo minime osservazioni, fatte sulla base delle ‘Integrazioni alla valutazione di incidenza per la realizzazione di aree sosta a Marina di Grosseto’ che contestiamo in toto, rappresentando già da ora che tale documento è privo di supporto scientifico e presenta gravi inesattezze, che potrebbero facilmente indurre ad avallare provvedimenti e concedere autorizzazioni contra legem.
Ribadiamo la nostra contrarietà alla realizzazione di parcheggi in zone dove la legge non lo permette quando oggettivamente vi sono soluzioni alternative, già da noi prospettate.
Pertanto non riteniamo necessaria la nostra presenza fisica alla suddetta Conferenza, non intendendo in alcun modo avallare un modus operandi non conforme alle legislazioni vigenti, auspicandoci di non dover essere costretti ad agire nelle opportune sedi qualora si dovesse riscontrare un abuso dei poteri di ufficio concessi alla Pubblica Amministrazione”.

