Home GrossetoCronaca GrossetoAdesca 14enne in chat e le chiede sesso virtuale in cambio di soldi: denunciato

Adesca 14enne in chat e le chiede sesso virtuale in cambio di soldi: denunciato

di Roberto Lottini
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Ha adescato una grossetana di 14 anni conosciuta in chat raccontandole barzellette e facendo imitazioni di personaggi famosi, poi le ha chiesto di fare sesso virtuale tramite webcam in cambio di denaro ed è stato denunciato.

Il protagonista della vicenda è un giovane di 22 anni di Roma, incensurato e disoccupato.

La scorsa estate, l’adolescente ha conosciuto in chat un ragazzo brillante, spigliato, simpatico, che l’ha conquistata grazie alla sua capacità di fare battute.

I contatti fra i due sono diventati sempre più frequenti, si sono scambiati i numeri di cellulare ed hanno iniziato a sentirsi prima tramite alcuni messaggi su Whatsapp, poi anche a voce.

A quel punto, però, tra un’imitazione ed una barzelletta, il giovane ha iniziato a fare richieste “osè” alla sua vittima, proponendole di inviargli foto delle sue parti intime.

Nonostante la perplessità della 14enne, che ha dichiarato agli inquirenti di non aver acconsentito alle audaci richieste del 22enne, quest’ultimo le ha proposto di accendere la webcam del pc e di fare sesso virtuale in chat in cambio di denaro.

Di fronte a questa proposta oscena, l’adolescente non ha più retto il peso di quello che, iniziato come una semplice amicizia sul web, stava diventando un orrendo gioco di perversione.

La 14enne ha raccontato tutto alla sorella maggiorenne, che ha sporto denuncia alla Polizia postale.

Le indagini

Quindi, sono scattate le indagini: gli agenti hanno individuato il giovane adescatore e hanno perquisito sia la sua casa di Roma che un’altra che possiede nel nord Italia.

Gli uomini della Polizia postale hanno trovato due smartphone, fra cui quello con cui il 22enne si connetteva in chat, sui quali, da una prima analisi, è stato ritrovato materiale pedopornografico.

Il giovane è stato denunciato per adescamento di minori per ottenere materiale pedopornografico.

Le indagini della Polizia postale stanno continuando per accertare se il ragazzo abbia adescato con lo stesso metodo anche altre vittime.

Si tratta del terzo caso di adescamento online registrato in provincia di Grosseto dall’inizio dell’anno ad oggi.

Bisogna stare con gli occhi ben aperti quando si naviga in Internet – spiega l’Ispettore capo della Polizia postale di Grosseto Stefano Niccoli: sono infatti in aumento i casi di ‘Sextorsion’, in cui adolescenti sono adescati da presunti pedofili per inviare loro immagini sessualmente esplicite in cambio di denaro. Come Polizia postale stiamo incrementando gli incontri con gli studenti delle scuole proprio per mettere in guardia da questo fenomeno”.

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