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I Carabinieri festeggiano 201 anni accanto ai cittadini – La photogallery

di Roberto Lottini
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Questo pomeriggio, nella sede del Comando Provinciale di Grosseto, si è svolta la celebrazione del 201° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Alla cerimonia militare, presieduta dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Grosseto, Colonnello Gerardo Iorio, hanno preso parte il Prefetto di Grosseto, Anna Maria Manzone, e le autorità civili, militari e religiose della provincia, oltre alle Associazioni combattentistiche e d’arma.

Resi gli onori al Comandante Provinciale, è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dell’ordine del giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Generale di Corpo d’Armata Tullio Del Sette. Ha poi preso la parola il Colonnello Gerardo Iorio.

Ecco il discorso integrale del Comandante Provinciale dell’Arma:

“Eccellenza, autorità, Carabinieri della provincia di Grosseto, gentili ospiti, le celebrazioni del 201° anniversario di fondazione dell’Arma hanno luogo in questo rinnovato piazzale della nostra caserma, intitolata ad un eroe della resistenza maremmana, il Sottotenente dell’Esercito Mavm Luigi Canzanelli, allestito grazie alla collaborazione fornita dal Savoia Cavalleria e dal 4° Stormo, nel quadro di una sinergia istituzionale non solo logistica con la quale assolviamo quotidianamente ai rispettivi compiti. Ne sono sinceramente grato ai Comandanti, Colonnelli Pederzolli e Barduani, per l’affettuosa e sempre pronta disponibilità che si traduce anche in cooperazione operativa, come con il Savoia, nella vigilanza ad obiettivi sensibili, alimentata dal comune vincolo genetico che si chiama militarità. Militarità che non è un semplice stato giuridico, ma il modo di interpretare i doveri verso la patria, verso la collettività, verso l’istituzione. Uno status che alimenta quotidianamente il nostro impegno per la salvaguardia del bene comune e che, come ha ricordato il nostro Comandante Generale, assicura tenuta e coesione ad una struttura capillarmente diffusa in tanti piccoli presìdi su tutto il territorio nazionale e in questa provincia ci vede presenti con 4 compagnie, 2 tenenze, 38 stazioni e un posto fisso.

La presenza dei gonfaloni dei Comuni della provincia e delle massime autorità provinciali e locali testimonia la considerazione che l’Arma riscuote fra le comunità. Vi ringrazio per la vostra partecipazione, ma soprattutto per ciò che fate per rendere migliore la nostra permanenza e il nostro servizio nei Comuni che amministrate. In questi anni ho potuto constatare un’attenzione generosa e fattiva alle esigenze dell’Arma, soprattutto per ciò che riguarda l’aspetto infrastrutturale, che è uno dei fattori salienti della nostra efficienza operativa. Ne sono esempi più evidenti la nuova caserma di Montieri e Follonica, ove a breve sarà insediato un comando compagnia che avrà giurisdizione su tutta la parte settentrionale della provincia. Non meno importanti gli interventi di manutenzione, alcuni anche cospicui, realizzati dalla quasi totalità degli Enti locali della provincia, proprietari degli immobili in uso all’Arma.

La collaborazione e la disponibilità delle amministrazioni locali sta così agevolando il programma avviato due anni fa, in stretta aderenza alle disposizioni governative, di razionalizzazione degli assetti per l’ammodernamento e il miglioramento dell’efficienza, cui stiamo dando corso con la consapevolezza di non dover intaccare i livelli di servizi e sicurezza destinati ai cittadini, ma di doverli rendere ancor più aderenti alle realtà locali.

La cooperazione è la chiave di volta per la soluzione delle problematiche legate alla sicurezza. Cooperazione che in questa provincia è una concreta realtà ed il risultato di uno straordinario rapporto esistente fra ostituzioni che costituisce la principale garanzia di sicurezza per i maremmani e che vede nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto, la principale forma di manifestazione nel quadro di un modello di coordinamento consolidato ed efficiente che, per gli aspetti di polizia giudiziaria, si alimenta costantemente nel quotidiano, fattivo rapporto funzionale con la Procura della Repubblica.

L’Arma ha consegnato ancora una volta la migliore immagine di sé perseguendo, con spirito di sacrificio, ma soprattutto partecipazione e vicinanza ai problemi delle gente, i compiti assegnatigli, consapevole che la domanda di sicurezza ha assunto sempre più i caratteri di una richiesta di attenzione a quei fattori che incidono sulla qualità della vita. Disponibilità all’ascolto e al dialogo, rispetto per le persone senza pregiudizi, concretezza e generosità nell’intervento sono i tratti salienti del nostro essere, del nostro vivere e operare con e per la gente di Maremma.

Posso garantire, evitando aride cifre statistiche che pure ineluttabilmente darebbero il senso e, soprattutto, il peso, dei risultati conseguiti, che l’impegno e la dedizione sono stati e sono elevati.

Una dedizione che ha prodotto e produce sicurezza in termini reali come dimostrano le cronache, i processi celebrati o in corso ma, soprattutto, la considerazione dei maremmani che, anche in un periodo come quello che stiamo vivendo, non hanno fatto venir meno l’affetto verso i suoi Carabinieri. E la vostra presenza, signori Sindaci, ne è la testimonianza più eloquente. Un affetto che ricambiamo ogni giorno, non solo attraverso il nostro impegno, ma anche con la vicinanza morale e materiale per garantire adeguati standard di qualità della vita, consapevoli del fatto che sviluppo e qualità di vita sono direttamente proporzionali al livello di sicurezza reale di un territorio.

Mantenere questa terra immune da fenomenologie che ormai caratterizzano la società moderna è un obiettivo primario e a noi ben chiaro, verso il quale sono orientate tutte le nostre forze. Intendiamo perseguirlo senza incidere sulle abitudini e lo stile di vita delle persone, ma comprendendone le ansie e, in particolare, il senso di frustrazione e di sconforto provocato dalla violazione della proprietà, della propria intimità familiare o personale che sono conseguenza dei reati predatori o domestici che costituiscono le principali forme di manifestazione della criminalità in questa provincia.

Far rispettare la legge, questo il nostro compito, ma senza mai dimenticare il volto umano della legge, che da oltre duecento anni si identifica con quello del Carabiniere. Ne deriva un’azione appassionata, intensa, costante, attenta alle esigenze del territorio in cui l’operato dell’Arma, lungi da analisi sociologiche che non ci competono, ha avuto ed ha un effetto reale.

Come ho più volte ribadito pubblicamente anche attraverso gli organi di stampa, che desidero ringraziare per lo scrupolo e l’attenzione con la quale seguono e diffondono quotidianamente l’attività svolta dall’Arma, coltiviamo da sempre un rapporto di vicinanza con la gente, anche sostenendo iniziative utili a migliorare questo rapporto, sul quale costruire l’efficienza del sistema sicurezza di cui l’Arma è protagonista, insieme alle altre forze di polizia con modelli di cooperazione, fra i quali mi fa piacere ricordare, perché costituisce un unicum nel suo genere che, peraltro, ha radici grossetane, il programma di assistenza alle donne vittime di reati persecutori meglio noto come Codice Rosa. L’Arma fornisce un qualificato ed entusiasta contributo i cui risultati sono tuttora all’attenzione delle cronache, talvolta purtroppo anche per gli esiti drammatici. Molti interventi rimangono nel necessario riserbo che le circostanze impongono, ma sono in costante aumento, a dimostrazione della fiducia ormai riposta nel progetto e, quindi, nelle istituzioni. Così come non può che alimentare la fiducia l’entità dell’azione di contrasto finora condotta e che è tuttora in corso verso la criminalità predatoria nei confronti della quale abbiamo rivolto tutte le nostre migliori risorse.

I numerosi riconoscimenti che anche quest’anno saranno consegnati testimoniano e rinnovano lo spirito di servizio e la dedizione con la quale i Carabinieri operano per la gente di Maremma. Premiano lo spirito di servizio del Carabiniere nel soccorso alle popolazioni a seguito di calamità naturali, nella prevenzione e repressione dei reti predatori, nelle investigazioni  complesse svolte dal Nucleo investigativo del Reparto operativo, in osmosi con i comandi territoriali e i reparti speciali.

Questa cerimonia è, per me, anche occasione di commiato da questa straordinaria e bellissima provincia, nella quale ho il privilegio di prestare servizio insieme a Carabinieri altrettanto straordinari che ringrazio di vero cuore. Fra pochi mesi lascerò il Comando di questo provinciale perché destinato a ricoprire un incarico presso il Comando Generale dell’Arma. Ho vissuto un intenso e gratificante periodo in una comunità di cui mi sento parte, in questo agevolato dalle mie radici toscane, fra gente operosa, genuina, generosa e tenace, che desidero ringraziare per l’attenzione e la collaborazione che mi ha riservato, sia sul piano personale che istituzionale.

Un pensiero particolare desidero rivolgerlo alle nostre famiglie, che hanno un ruolo determinante nel nostro lavoro. La serenità d’animo e la serenità familiare sono fattori essenziali della nostra motivazione e, quindi, della nostra efficienza. Per questo, voglio ringraziare i vostri cari, anche per la loro numerosa partecipazione a questa cerimonia e, consentitemi, la mia famiglia, mia moglie e le mie figlie che, come tutte le famiglie dell’Arma, condivide i sacrifici e le soddisfazioni, del nostro lavoro.

Un saluto affettuoso ai colleghi dell’Associazione nazionale Carabinieri in congedo e a tutti coloro non più in servizio attivo che, perpetuandone i valori fondanti, hanno consentito all’istituzione di raggiungere duecento anni di storia ed avviarsi nel terzo secolo di vita. Un caro saluto agli appartenenti alle Associazioni combattentistiche e d’Arma che ci hanno onorato della loro presenza.

Ringrazio la rappresentanza militare, per la concreta e fattiva collaborazione che mi ha riservato durante il mio comando. Molti dei positivi risultati raggiunti sono frutto del vostro impegno e dell’attenzione con la quale avete assolto i vostri compiti.

Ai nostri caduti e, in particolare, agli Appuntati Movm Antonio Santarelli e Alessandro Giorgioni, figli di questa terra che hanno donato al prossimo la propria vita, alle loro persone care cui non faremo mai mancare il nostro sostegno, un pensiero riverente insieme ai nostri commilitoni che, pur avendo conservato il bene più prezioso, porteranno per sempre i segni della loro dedizione al dovere.

Grazie, auguri a tutti voi e buona fortuna!

Viva l’Arma dei Carabinieri, viva l’Italia!”

Le ricompense

Nel corso della cerimonia sono state consegnate delle ricompense a militari particolarmente distintosi nell’attività di servizio.

Il Prefetto di Grosseto ha proceduto alla consegna della ricompensa:

Encomio Semplice del Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber” al Tenente Colonnello Francesco Tocci, con la seguente motivazione:

“Comandante di compagnia distaccata operante in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità organizzata, evidenziando non comune intuito investigativo, alto senso del dovere e qualificata professionalità, dirigeva, partecipandovi personalmente, complessa attività investigativa, sviluppata unitamente a reparto speciale dell’arma, nei confronti di un sodalizio criminale di tipo mafioso responsabile, tra l’altro, di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, estorsione e rapina. L’operazione si concludeva con l’arresto di 26 persone e con il sequestro di beni mobili e immobili per un valore di 30 milioni di euro.”

Provincia di Palermo, novembre 2010 – 8 maggio 2013

Il presidente della Provincia di Grosseto, Emilio Bonifazi, ha proceduto alla consegna delle ricompense:

Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri Toscana al Maresciallo Aiutante sostituto Ufficiale Pubblica Sicurezza Angelo Meoli, all’Appuntato scelto Giovanni Di Tommasi, all’Appuntato scelto Gianluca D’Ubaldo, con la seguente motivazione:

Comandante e addetti a stazione distaccata, in occasione di improvvisa e violenta precipitazione atmosferica, evidenziando raro spirito d’iniziativa, coraggiosa determinazione e non comune senso d’altruismo, non esitava a intervenire, unitamente a commilitoni, in zona interessata da ampio movimento franoso che aveva intrappolato un’autovettura in transito, riuscendo, non senza difficoltà, ad estrarre dal veicolo la conducente e la figlia di due anni, scongiurando così più gravi conseguenze”.

Manciano, 10 settembre 2014

Il Procuratore di Grosseto, Maria Navarro, ha proceduto alla consegna delle ricompense:

Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri Toscana al vice Brigadiere Stefano Brunori, all’Appuntato scelto Stefano Chiavetta, all’appuntato scelto Gaetano Sampino, all’Appuntato scelto Giulio Spada, con la seguente motivazione:

“Addetti a nucleo operativo e radiomobile di compagnia distaccata, evidenziando elevata professionalità, spiccato intuito investigativo e non comune senso del dovere, offriva determinante contributo a complessa attività d’indagine che consentiva, in un breve lasso di tempo, di individuare e trarre in arresto cinque persone responsabili del furto di un ingente quantitativo di materiale informatico, nonché di recuperare l’intera refurtiva”.

Orbetello, luglio 2014

Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Grosseto, Colonnello Gerardo Iorio, ha proceduto alla consegna delle ricompense:

Compiacimento del Comandante Generale della Legione Carabinieri Toscana, per le attività investigative che hanno consentito l’arresto del responsabile di un efferato omicidio (Irina Meyntser) avvenuto in Grosseto il 13 ottobre 2013,

  • al Maggiore Andrea Lachi;
  • al Luogotenente Carlo Renzo Franceschini;
  • al Maresciallo Aiutante sostituto Ufficiale Pubblica Sicurezza Giampiero Bagnati;
  • al Maresciallo Aiutante sostituto Ufficiale Pubblica Sicurezza Claudio Capanna;
  • al Maresciallo Aiutante sostituto Ufficiale Pubblica Sicurezza Dario Sorrentino;
  • al Maresciallo Aiutante sostituto Ufficiale Pubblica Sicurezza Antonio Gaita;
  • al Maresciallo Aiutante sostituto Ufficiale Pubblica Sicurezza Franco Dragone;
  • al Brigadiere Roberto Cassi.

con la seguente motivazione:

Per la capacità investigativa e lo spirito di sacrificio evidenziati nell’attività d’indagine che ha permesso di pervenire, in breve tempo, al fermo di indiziato di delitto di un uomo, responsabile di omicidio di giovane donna con la quale conviveva, che, per le efferate modalità, aveva suscitato allarme tra la popolazione”.

Grosseto, ottobre 2013

La Photogallery

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Foto di Luciano Ferrini 

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