La Lega Nord Grosseto interviene in merito alla situazione della strada regionale 74 Maremmana:
“Si parla di progresso ma ci sono luoghi in Maremma dove si può fare un viaggio nel passato: per chi si avventura sulla strada regionale 74, infatti, la Provincia di Grosseto ha messo a disposizione una strada degna dell’epoca etrusca – si legge in un comunicato della Lega -. Immaginiamo infatti che 28 secoli fa la strada che porta dalla costa a Manciano potesse presentarsi come è ad oggi: una gimcana tra restringimenti di corsia, buche, “interruzioni”.
“Niente di romanticamente nostalgico però, per la strada che porta alle Colline del Tufo: solo grandi e quotidiani rischi per l’incolumità nonché continui rallentamenti tali da rendere il transito su quella via di comunicazione una vera via Crucis – continua il comunicato -. Ne sanno qualcosa coloro che la percorrono per lavoro, quelli che hanno bisogno di curarsi negli ospedali di Orbetello o Grosseto, chi al contrario raggiunge l’ospedale di Pitigliano per usufruire del Centro di medicina integrata, od ancora i turisti, i tour operator e le agenzie turistiche, che spesso decidono di evitare la visita alle meraviglie storiche, naturalistiche ed archeologiche di Pitigliano, Sorano, Sovana e Saturnia per non dover affrontare tale tormento”.
“L’autrice di questo capolavoro di modernità e sicurezza è l’amministrazione provinciale, guidata da Leonardo Marras, il quale, forte di ‘successi’ come la strada regionale 74, oggi si candida consigliere regionale e ci aspettiamo che possa proseguire dall’alto della probabile nuova carica nella sua azione di distruzione ed impoverimento del territorio. Dal luglio 2007, quando furono stanziati circa 6 milioni di euro per i cantieri del terzo lotto della strada regionale 74, ciò che abbiamo ottenuto è una strada quasi impraticabile, pericolosissima e della cui sistemazione purtroppo non si intravede neanche la prosecuzione – termina il comunicato –: ed a questo punto non ce la sentiamo più di essere ironici, ma seriamente preoccupati e molto arrabbiati”.

