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Domenica 15 marzo, alle 18.30, allo Spazio 72, in via Ugo Bassi, a Grosseto, l’eclettica compagnia del Teatro Studio di Grosseto esce dal ruolo di organizzatrice di spettacoli e presenta la nuova produzione di Teatro Popolare, intitolata “Tre pezzi cento lire”, dall’ultimo lavoro di Luciana Bellini, edito da Effigi Edizioni, che con la consueta arguzia e semplicità, ripercorre quel periodo cruciale della nostra storia: i primi anni ‘50, l’avvento della plastica, degli elettrodomestici, del benessere apparente, che ha cambiato volto alla società. Ci sarà da ridere teneramente, ma non si potrà fare a meno di cogliere un’amara analisi, che ora più che mai mostra i risultati di scelte scellerate.
La trama dello spettacolo
L’intento di mettere in scena una storia dialettale e contadina non è soltanto per un moto di dovuta simpatia, ma ha una precisa esigenza politica e civile: “…Si potrebbe dire che la poesia dialettale è un paesaggio notturno colpito a un tratto dalla luce. Per quanto mediocre essa sia… pone sempre di fronte a un fatto compiuto, con tutta la fisicità di una nuvola o di un geranio” (Pier Paolo Pasolini in “Scritti corsari”).
Nello spettacolo confluiscono altri acquerelli tratti da diversi testi di Luciana Bellini (“Racconti raccontati”, “La capitana, “La terra delle donne”) e attinge all’introduzione, a cura di Antonello Ricci e al “ritrattino” dell’autrice che ha composto in prosa Corrado Barontini.
Gli interpreti sono Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Cosimo Postiglione, Daniela Marretti, Mirio Tozzini, Beatrice Solito.
La regia dei movimenti e gli oggetti di scena sono a cura di Valeria Petri
I biglietti
Il costo del biglietto per assistere allo spettacolo è di 8 euro, mentre sarà applicato un prezzo ridotto per le famiglie.
Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare il numero 392.0686787, scrivere un’e-mail all’indirizzo teatrostudio@gmail.com o consultare il sito www.teatrostudio.it.

