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Doppio appuntamento al circolo Khorakhanè: incontro su mito e immaginazione e presentazione di “Amianto” al circolo Khorakhanè

di Redazione
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Giovedì 26 febbraio è in programma un doppio appuntamento al circolo Khorakhanè, in via Ugo Bassi 62, a Grosseto.

Alle 17.45 si terrà un incontro sul testo “Mito e immaginazione – Il pensiero di James Hillman“, a cura della psicologa Maria Paola Moretti, al cui interno sono presenti relazioni che interessano il tema “Mutamenti dell’anima e scenari del mondo”.

L’incontro

E’ possibile cercare di comprendere cosa sta accadendo nel mondo? Le atrocità a cui assistiamo come spettatori assorti e indignati hanno una spiegazione che non sia la semplice attivazione di impulsi sadici? C’è differenza fra oggi e ieri e il passato di antica memoria? La psicoanalisi, in particolare Hillman che ha studiato il fenomeno, può darci una chiave di lettura che soddisfi non tanto la nostra curiosità, ma fornirci qualche risposta, seppur non esaustiva, o darci gli strumenti che favoriscano il confronto con ciò che accade.

Questo è ciò che gli ospiti cercheranno di comprendere in questo incontro, al quale interverranno l’autrice del testo, la psicologa e psicoterapeuta Eliana Belli e David Tammaro, dell’associazione artistica “Plinio Tammaro”.

Alle 21, sarà presentato il libro “Amianto – Una storia operaia” di Alberto Pruneti.

Il libro

Renato è un operaio cresciuto nel dopoguerra che ha iniziato a lavorare a quattordici anni. Un lavoratore che scioglie elettrodi in mille scintille di fuoco a pochi passi da gigantesche cisterne di petrolio. Un uomo che respira zinco, piombo e buona parte della tavola degli elementi di Mendeleev, fino a quando una fibra d’amianto trova la strada verso il torace.

L’autore del libro è il figlio di Renato. Vive la sua infanzia tra il calcio di strada davanti all’Ilva dimenticata di Follonica e le risse sull’Aurelia, per poi passare dalle certezze del lavoro manuale del padre alla precarietà dei lavori cognitivi. Ricostruisce la storia lavorativa di Renato lottando in tribunale per il riconoscimento dell’amianto come causa della sua morte e scopre di esser stato concepito nel luogo simbolo delle morti per la polvere bianca: Casale Monferrato.

Una storia terribile, raccontata mescolando ricordi e documenti, misurando brillantemente le emozioni, con una voce narrativa vivissima, arricchita da divertenti espressioni dialettali. Riuscitissimo esperimento di “oggetto narrativo non identificato” è il primo volume di una trilogia working class in corso d’opera.

Alberto Prunetti (Piombino, 1973) ha pubblicato “Potassa, Il fioraio di Perón” e “Amianto, una storia operaia”. Traduttore e redattore di Carmilla, collabora con Letteraria, Il Manifesto, La Repubblica edizione toscana. Nel 2013 ha vinto il Premio Scrittore Toscano dell’anno.

Introdurrà l’incontro Emilio Guariglia e sarà presente l’autore Alberto Prunetti.

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