“Chi coltiva la terra dovrebbe ricevere una medaglia e non subire l’ennesima gabella. L’Imu agricola è una tassa ingiusta ed iniqua che va a colpire un bene, la terra, diverso da tutti gli altri. Sono altrove i beni da mettere sotto la lente di ingrandimento e non la terra, strumento di lavoro e di produzione che certo non serve per arricchirsi”.
Così il coordinatore provinciale di Sel Grosseto, Marco Sabatini, al termine della manifestazione che si è tenuta oggi a Grosseto, promossa da Cia e Confagricoltura, in piazza Rosselli.
“Questo provvedimento crea, di fatto, cittadini di serie A e di serie B – prosegue Sabatini -. Ho trovato paradossale, questa mattina, vedere in piazza al fianco degli agricoltori i dirigenti di quegli stessi partiti che a Roma questo provvedimento lo hanno voluto e votato. Si tratta di una tassa che mette a repentaglio il nostro settore agricolo, in maniera indiscriminata e senza tenere conto delle ovvie differenze di produttività che possono esserci tra un ettaro coltivato in Maremma e uno in Val Padana. Il tutto in un comparto fortemente provato dalla riduzione della Pac e messo a rischio dall’approvazione del Ttip che dà lavoro a migliaia di persone“.
“Di fronte a questa ingiustizia – conclude Sabatini -, Sel ribadisce il proprio impegno per chiedere al Governo di porre rimedio a questo ennesimo passo falso che colpisce la produzione e il lavoro“.

