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Sit in degli agricoltori contro la crisi: “Il Governo porta il settore al collasso”

di Roberto Lottini
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Per sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo politico sui temi che segnano profondamente il futuro dell’agricoltura, Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative agroalimentari, darà vita la prossima settimana ad una serie di manifestazioni che si svolgeranno in tutta Italia.

A Grosseto, l’iniziativa si concretizzerà in un sit in, in programma martedì 10 febbraio dalle 9 alle 13 sotto la sede della Prefettura, in piazza Rosselli.

Gli agricoltori di tutta la provincia, scortati dai loro trattori, daranno vita ad una manifestazione pacifica per evidenziare la profonda crisi che attanaglia il settore. Al termine del sit in, i rappresentanti delle associazioni agricole incontreranno il Prefetto per esporre le loro problematiche e consegnare una lettera indirizzata al Governo.

I motivi della protesta

Molte le criticità che saranno evidenziate durante la manifestazione: dalla questione fiscale, a cominciare dall’Imu agricola che comporta un aggravio di 300 milioni di euro e interesserà i Comuni montani prima esentati, all’applicazione della riforma della Pac; dai Psr alle normative ambientali e sanitarie; dall’organizzazione economica ai gap strutturali del settore; dalla gestione del territorio alla produzione di energie rinnovabili, fino alla crisi dei mercati.

L’Imu agricola è la goccia che ha fatto traboccare il vaso in un settore portato al collasso dall’asfissiante politica fiscale decisa dal Governo – spiega il presidente di Cia Grosseto, Enrico Rabazzi -. Basti pensare che queste tassazioni costringeranno il mondo agricolo ad un esborso di 730 milioni di euro in più rispetto al passato. L’Imu è un’imposta iniqua non solo per i Comuni montani, ma anche per quelli in pianura”.

Con questa manifestazione  – continua Rabazzivogliamo sollecitare il Governo a modificare il decreto sull’Imu, dato che ci sono due mesi di tempo a partire da fine gennaio prima che venga ratificato. Il 10 febbraio, giorno in cui faremo il sit in, rappresenta la scadenza per il pagamento della tassa e chiediamo ai nostri associati di aspettare a sborsare anche solo un centesimo, sia per protestare contro questo balzello, sia per far capire al Governo che deve smetterla di prelevare risorse dalle tasche degli agricoltori”.

Grosseto rappresenta il cuore dell’economia agricola toscana – dichiara Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente di Confagricoltura Grosseto – ed è proprio per questo che abbiamo deciso di organizzare nel capoluogo maremmano questa manifestazione. Chiediamo al Governo di abolire l’Imu agricola, una tassa ingiusta ed anticostituzionale. Inoltre, per gli agricoltori maremmani si aggiunge l’ulteriore beffa relativa ai mancati finanziamenti per i danni causati dalle alluvione del 2012 e dello scorso ottobre”.

Come Confagricoltura – continua Vivarelli Colonnametteremo a disposizione dei nostri associati un pool di professionisti per presentare ricorso contro l’Imu e stiamo pensando anche a mettere in atto una class action. Il Governo deve assumersi le proprie responsabilità e deve smettere di considerare l’agricoltura la Cenerentola dell’economia. Questo settore è un bancomat dal quale lo Stato non fa altro che prelevare soldi. Siamo stanchi di essere presi in giro e ci auguriamo che martedì prossimo in piazza con noi ci siano anche molti sindaci dei Comuni maremmani, in modo dare maggiore slancio alla nostra protesta”.

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