Home GrossetoPolitica GrossetoRiforma sanità, Matergi: “Proposta frettolosa che crea un futuro incerto”

Riforma sanità, Matergi: “Proposta frettolosa che crea un futuro incerto”

di Redazione
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Lucia Matergi, consigliera regionale del Pd, interviene sul riordino istituzionale del Sistema sanitario regionale:

Il tempismo non è una virtù che si attaglia alla materia legislativa regionale, almeno in fatto di politiche sanitarie e sociosanitarie – dichiara Lucia Matergi -. Per quanto il Piano sociosanitario integrato regionale ha avuto una gestazione lunghissima, sul cui cammino si sono intersecati cambi di assessori e spending review, arrivando all’approvazione in aula solo nello scorso autunno, al contrario il percorso sul riordino istituzionale della sanità toscana prevede tempi bruciati e tappe forzate, se la proposta di legge che lo riguarda deve approdare in aula prima della fine di questa legislatura”.

E il territorio maremmano e amiatino, superato il momento della rivendicazione della sede della nuova Asl di area vasta (una pretesa che se non accompagnata da altre valutazioni si presta più alla beffa che alla condivisione) si interroga giustamente su un futuro che si presenta incerto, vista l’estrema sintesi che caratterizza il testo di legge, un testo che solo da successivi provvedimenti (vedi la riscrittura della legge 40) potrà veramente avere gambe concrete e agibilità – continua la consigliera regionale -. Si tratta per ora di definire un quadro generale di riferimento, i cui tratti salienti sono la riduzione delle Asl e l’accentramento in tre aree vaste, o meglio in seno alla giunta regionale. Spina dorsale dell’impianto i dipartimenti interaziendali, dotati di potere programmatorio e gestionale, nonché di risorse dedicate. Veri e propri luoghi di elaborazione della salute regionale, che se ben funzionanti dovranno garantire pari trattamento nella cura e nell’assistenza a tutti i cittadini toscani, che abitino al centro o nelle zone marginali”.

Ma ci sono ragionevoli dubbi sulla realizzazione di questo piano, visto che di dipartimenti la sanità toscana parla e scrive da anni, senza sostanziale effetto. Così come rimane arduo credere alla parità tra territori garantita da una proposta legislativa che ammette tra le sue motivazioni il contenimento della spesa, da sempre ottenuto con sacrificio delle periferie – conclude Lucia Matergi -. Saremmo assai contenti di essere smentiti, ma nel frattempo e per prudenza, con il conforto dei tanti soggetti che in questi giorni stiamo consultando come IV Commissione consiliare, dai sindacati ai rappresentanti delle zone, dall’Anci alle direzioni generali, uno dei lavori legislativi cui mi sto dedicando insieme al gruppo consiliare del PD è l’integrazione del testo in esame con specifiche salvaguardie del territorio, perché non vada disperso quanto si è raggiunto in questi anni per restringere la forbice tra bisogni e risposte. Non tutto si può dirigere dall’alto e se lo si crede si fa un cattivo servizio ai cittadini della Toscana”.

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