Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato del Movimento Cinque Stelle di Grosseto sulla gestione dei rifiuti:
“Er Monnezza, ve lo ricordate? Il personaggio interpretato da Thomas Milian si chiamava così. Monnezza, una parola romana che vuol dire spazzatura, sudiciume, rifiuto, insomma.
Eppure Er Monnezza ha ribaltato il concetto: la spazzatura può essere fonte di legalità, pulizia, anche morale, e può generare benessere. Sembra un controsenso, se si guarda alla corruzione che il settore ha generato, se si considera che gli interessi di parte hanno usato proprio la ‘monnezza’ per arricchirsi.
Ma se si leggono attentamente le mozioni e le proposte del M5S in merito all’argomento forse il quadro cambia. La monnezza infatti, oltre che essere un rifiuto di cui dobbiamo liberarci, può generare lavoro e benessere, rispettando anche l’ambiente e coinvolgendo ognuno di noi nella gestione.
Quello della spazzatura, della gestione della differenziata, dello smaltimento, si è rivelato un filone inesauribile da cui attingere a piene mani; così sono nate e si sono moltiplicate cooperative, partecipate, società, in cui spesso operano gli stessi personaggi, con un giro d’affari pauroso, e il totale disprezzo della legalità e soprattutto della salute, la nostra e quella del mondo in cui viviamo.
Toccare la ‘monnezza’ vuol dire mettere le mani in un vespaio di dimensioni smisurate, ma il M5S lo sta facendo, con costanza, coraggio e soprattutto conoscenza, andando a scovare i mille cavilli e le leggi e leggine create ad hoc. Sarà un lavoro lungo, ma se i cittadini ci aiuteranno, partendo dal basso, dalle piccole realtà locali, riusciremo a farcela. Allora anche la parola monnezza avrà una sua dignità.
Il sito dedicato dove è possibile scaricare il testo delle mozioni: www.rifiutopoli.it
Il link ai documenti: https://drive.google.com/folderview?id=0B0uCj5qPZuBpeHhHRkx5MUJOcGc&usp=sharing
Il video integrale della conferenza stampa di Siena del 23 gennaio scorso: http://youtu.be/SsreHlmi4z8?list=UU7UtsrcmUx2TtSQAtZCfwjA”.

