Il regolamento urbanistico tornerà presto in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva della parte riadottata.
Il documento, elaborato dall’Ufficio urbanistica del Comune di Grosseto, è passato al vaglio della IV Commissione, che ha così esaminato il lavoro svolto sulle 120 osservazioni arrivate all’Ente.
Tra gli argomenti oggetto di controdeduzioni le grandi aree di trasformazione. Al vaglio degli addetti ai lavori anche alcune nuove norme relative alle modalità di costruzione per gli stabilimenti balneari e il territorio aperto. In quest’ultimo caso il lavoro ha riguardato solo poche previsioni.
“C’è attesa per la chiusura di questa fase sul regolamento urbanistico. Un lavoro che, chiarite alcune questioni, potrà consentire l’avvio di una serie di interventi – ha dichiarato l’assessore all’urbanistica, Giancarlo Tei –, con benefici anche per l’economia locale. L’intento dell’amministrazione, subito dopo l’approvazione di questo strumento, è quello di prevedere una variante normativa snella su pochi punti per modificare alcune previsioni che, sia per il tempo trascorso sia per le mutate condizioni del mercato edilizio, non sarebbero ormai più realizzabili”.
In tutti i casi, la richiesta è quella di modificare leggermente o in maniera sostanziale le previsioni del documento portato in Consiglio comunale nel 2013.
Le osservazioni
Delle 120 osservazioni esaminate, la metà sono state accolte integralmente (il 12%) o parzialmente (il 38%), mentre per le altre la proposta è quella del non accoglimento (nel 12% dei casi perché ritenute non pertinenti).
Nell’iter di disamina delle osservazioni, le prime a essere prese in esame sono state quelle istituzionali, a seguire quelle presentate dagli ordini professionali, quindi le osservazioni arrivate dalle associazioni locali e dagli uffici dell’Ente e infine quelle proposte dai privati.
Nel documento che sarà sottoposto all’approvazione dei Consiglieri comunali le controdeduzioni saranno accompagnate da una sintesi del lavoro svolto, insieme alle motivazioni dell’accoglimento o del non accoglimento di ogni singola osservazione.

