Home GrossetoAttualità GrossetoUn viaggio nell’arte sacra alla chiesa di San Francesco per “Guardare il Natale”

Un viaggio nell’arte sacra alla chiesa di San Francesco per “Guardare il Natale”

di Redazione
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“Guardiamo, ascoltiamo, facciamo Natale”. In questi tre atteggiamenti è racchiuso l’invito del vescovo Rodolfo a rimettere Gesù al centro della festa che celebreremo il 25 dicembre.

E’ con questo intento che monsignor Cetoloni ha rivolto un messaggio al territorio, stampato in 15mila copie e distribuito nelle parrocchie, con il quale propone un itinerario interiore rivolto a tutti per provare a “far posto” a “quel Bambino che è l’uomo che Dio ci ha messo dinanzi perché capissimo quale umanità è possibile”.

La prima tappa di questo itinerario è un invito a “Guardare il Natale” con gli occhi della carne, ma anche con quelli del cuore e della fede e contemplare il mistero di Dio che si fa uomo.

L’appuntamento è per venerdì 5 dicembre, alle 21, nella chiesa di San Francesco, a Grosseto, dove l’artista senese Massimo Lippi prenderà per mano quanti vorranno lasciarsi coinvolgere e li guiderà in un viaggio dentro l’arte sacra di tutti i tempi per vedere come il mistero dell’Incarnazione sia stato raffigurato, scandagliato, meditato e poi tradotto in opere d’arte che oltre alla loro straordinaria bellezza, descrivono l’intensità con cui gli uomini di tutti i tempi in cerca di Dio si sono messi davanti a Gesù.

“Come vescovo – dichiara monsignor Cetoloniil mio augurio è che tutti provino a far posto a Cristo che nasce e vorrei dare una mano ad ognuno perché ciò sia possibile. E’ una cosa molto seria, ma può passare anche attraverso segni e gesti semplici se veri, se intrisi di umanità, di cuore, di fantasia, di bellezza. Invito, quindi, tutti a lasciarsi coinvolgere dalla proposta della Chiesa di Grosseto e a compiere insieme questo itinerario che inizia dal guardare il Natale. Invito anche a realizzare presepi nelle case, nelle vetrine dei negozi, negli uffici con fantasia e bellezza. Una proposta perché ovunque possiamo scorgere il segno del Bambino di Betlemme”.

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