Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato del gruppo “Salviamo le pinete” in risposta alle dichiarazioni dell’Ordine dei Dottori agronomi e forestali della provincia di Grosseto sulla manutenzione della pineta litoranea:
“Ci domandiamo: gli agronomi che sono usciti sui media, hanno letto gli stessi progetti che noi abbiamo ottenuto dalla Provincia con accesso agli atti?
‘Salviamo le pinete’ informa i cittadini per sviluppare la sensibilità e il rispetto nei confronti della pineta del Tombolo, una delle dieci meraviglie che il mondo ci invidia.
Le aree oggetto dell’intervento della Provincia sono anche quelli che l’Unione Europea dichiara habitat naturali o semi-naturali di grande importanza ecologica, naturalistica e scientifica. In particolare, hanno assoluta priorità ‘Dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaster’ (Direttiva habitat, Direttiva uccelli, Corridoio biologico Regione Toscana), perciò eventuali interventi in queste aree devono porre estrema attenzione al mantenimento della copertura vegetale, all’ecosistema (tutta la comunità di specie animali e vegetali) e soprattutto al delicatissimo habitat costituito da dune fossili su cui sono presenti proprio queste pinete.
La pineta è un bene comune nella proprietà collettiva degli italiani come stabilisce la Costituzione e spetta ai cittadini, assieme ai naturalisti, zoologi, ornitologi, forestali, botanici, architetti del paesaggio, psicologi, antropologi ecc., decidere come intervenire per curarla e mantenerla.
In ogni caso, come abbiamo ripetutamente richiesto, invitiamo gli esperti di Provincia, Comune e ora anche Ordine degli agronomi ad un tavolo di confronto e decisione co-costruita sul presente e il futuro della pineta del Tombolo”.

