Home FollonicaGente di Follonica, Psi e Verdi: “Un nuovo ospedale per le due valli del golfo”

Gente di Follonica, Psi e Verdi: “Un nuovo ospedale per le due valli del golfo”

di Redazione
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato congiunto di Gente di Follonica, Psi di Follonica e Verdi di Follonica:

La riorganizzazione dei servizi sanitari ospedalieri è una necessità inevitabile per mantenere un elevato livello qualitativo delle prestazioni erogate in linea con le possibilità tecnologiche moderne, oltre che dovuta alla crisi economica.

Una tecnologia avanzata, pure in campo medico, richiede ormai un bacino di utenza sufficiente a giustificarla ed essere economicamente sostenibile, tale da permettere agli operatori una casistica numericamente sufficiente per avere un’esperienza significativa e sicura.

La tendenza della Regione Toscana sulla rete ospedaliera, legittima, sta un po’ rispondendo a questi criteri, pur con tutte le problematiche che ciò si porta dietro.

In questa ottica, i presidi ospedalieri periferici sono destinati a divenire dei super ambulatori, con ottima specialistica e diagnostica, sicuramente diversi dal concetto di ospedale a cui eravamo abituati. La zona dell’Alta Maremma non sfugge a questo, presentandosi con due presidi ospedalieri (Massa Marittima e Piombino) che ormai erogano prestazioni marginali e accessorie rispetto ai poli provinciali di Livorno e Grosseto.

La sola strada, già percorsa in Regione da altre realtà (Versilia, Valdarno, Valdelsa), che potrebbe mantenere una forte realtà ospedaliera di alto livello ed ampia, è la realizzazione di un polo unificato, baricentrico alle Colline Metallifere e alla Val di Cornia (riferimento pure per l’Isola d’Elba), rilanciando la già proposta idea di un nuovo ospedale a Riotorto. Questa localizzazione avrebbe un bacino di riferimento di 100-120.000 abitanti in grado di sostenere tutta la problematica descritta precedentemente, oltre l’incremento della popolazione nei mesi turistici.

E’ evidente che un primo problema è l’insistere di questo bacino su due provincie e due Aziende sanitarie: ma se la discussione sul riordino degli enti locali non prendesse in esame la riorganizzazione anche dei servizi perché ce ne dovremmo occupare?

Ogni ritocco della/e Pubblica Amministrazione ha senso se porta un beneficio ai cittadini altrimenti a cosa serve?

In quest’ottica, la proposta merita sicuramente un’attenta considerazione, consapevoli che in sua assenza, al di là della bravura professionale degli operatori, avremmo un ‘buco’ sanitario significativo nei 150 chilometri fra Livorno e Grosseto.

La ventilata eliminazione delle Provincie (per ora ridimensionata), così come l’ipotesi verso tre Aziende toscane (o poco più) su area vasta, hanno aperto dei varchi ad una riorganizzazione dei territori, anche in sanità, più logica e rispettosa delle reali necessità delle aree e delle popolazioni: come evolverà la cosa in tempi relativamente brevi è assai incerto.

Resta il nostro impegno nel sollecitare le diverse amministrazioni interessate (che dovranno prendere una posizione chiara davanti ai propri cittadini) per trovare il modo di far diventare baricentrico il nuovo ospedale per tutta la rete sanitaria del comprensorio, con conseguente affluenza dei vari finanziamenti regionali, a partire dalle quote pro-capite, attualmente riscosse da Livorno e Grosseto. L’ideale sarebbe avere un’Azienda transprovinciale (come era quella dell’Amiata fra Grosseto e Siena), anche se in controtendenza con la programmazione e visione regionale.

Altra alternativa possibile sarebbe passare la Val di Cornia nell’Area vasta sud oppure le Colline Metallifere in quella nordoccidentale.

Le problematiche sono evidenti e non le nascondiamo, ma l’alternativa che abbiamo davanti è che le cose rimangano come ora, con il progressivo decadimento sia di Massa Marittima che di Piombino”.

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