Stop ai tagli indiscriminati nella pineta del Tombolo, fra Marina di Grosseto e Principina a Mare, e maggiore chiarezza sui progetti che la riguardano.
È quanto chiedono l’Associazione consumatori utenti Toscana (Acu) e l’Associazione difesa utenti servizi bancari, finanziari, postali, assicurativi (Adusbef) in un esposto denuncia presentato alla Procura di Grosseto.
Le due associazioni esprimono infatti forti dubbi sulla legittimità degli abbattimenti in corso, che interessano centinaia di pini e decine di ettari di sottobosco, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale e idrogeologico. In attesa che la Magistratura faccia chiarezza e per scongiurare un danno ambientale grave e irreparabile, è stata chiesta la sospensione immediata delle operazioni.
Sia l’Acu che l’Adusbef fanno parte del gruppo “Salviamo le pinete”, nato il 5 settembre scorso e composto da 20 socii, che da mesi segue la vicenda, fornendo informazioni sulla sua pagina Facebook.
I rappresentanti del gruppo chiedono la creazione di un tavolo tra Comune di Grosseto, cittadini, associazioni ed esperti, al fine di individuare le migliori soluzioni per tutelare la pineta tra Marina e Principina.
“L’abbattimento dei pini è stato destabilizzante e messo in atto con urgenza, anche se non c’è assolutamente tutta questa fretta di agire il prima possibile – spiega l’avvocato Andrea De Cesaris, rappresentante di Adusbef Grosseto -. Nell’esposto che abbiamo presentato, sono ipotizzati i reati di danneggiamento e disastro ambientale. Inoltre, questi tagli sono stati fatti in aree private senza che fosse stata chiesta l’autorizzazione ai proprietari dei terreni. Proprio per questo, le aree verdi devono essere sottoposte a sequestro”.
“Il Movimento Cinque Stelle si è attivato concretamente in Consiglio comunale, tramite interrogazioni e mozioni, per porre fine al taglio indiscriminato dei pini – sottolinea Giacomo Gori, consigliere comunale di Grosseto –. Purtroppo, però, troppo spesso manca il numero legale per votare questi atti e quindi il Consiglio ancora non si è potuto esprimere su queste tematiche”.
“Troppo spesso si continua a trattare il verde pubblico con strumenti vecchi di almeno 30 anni – aggiunge Gori –: è un atteggiamento anacronistico da parte della nostra amministrazione comunale. E’ nostra intenzione chiedere al Comune di Grosseto di organizzare convegni scientifici su come gestire la manutenzione delle pinete: sarebbero incontri formativi per i dipendenti di quegli uffici che poi devono provvedere alla pulizia e alla salvaguardia dei nostri spazi verdi”.
“Da sempre, la pineta è stata vittima di abbandono, soprattutto da parte dei privati – dichiara Michele Scola di Italia Nostra – e questi sono i risultati a cui si va incontro a causa di questa incuria. Ci dovrebbe essere un accordo tra Comune e privati sulla manutenzione di queste aree, anche perché questi ultimi non hanno interesse ad intervenire. L’amministrazione di Grosseto dovrebbe concorrere alle spese per la pulizia di queste zone e la pineta stessa dovrebbe essere rinnovata, dato che ormai è vecchia. Inoltre, le piante malate andrebbero curate con tagli selettivi, ma questi lavori sono stati eseguiti solamente con abbattimenti a raso”.
“L’amministrazione comunale dovrebbe formulare un piano strategico per la salvaguardia pluriennale della pineta e non limitarsi ad una manutenzione periodica limitata nel tempo” aggiunge Guido Orlandini, vicepresidente della sezione di Castiglione della Pescaia di Italia Nostra.
“La salvaguardia della pineta dovrebbe essere una priorità dell’amministrazione comunale – dichiara Daniela Pasini, del coordinamento dei comitati per la pineta – perché è un’importante risorsa ambientale, turistica ed economica per Marina di Grosseto”.

