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Muramonamour saluta e dà appuntamento alla prossima estate al Cassero

di Redazione
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Si è chiusa martedì 30 settembre con le note di “Clandestino” di Manu Chao e tre grandi artisti e amici a dividere lo stesso palco (Riccardo Sinigallia, Filippo Gatti e Francesco Di Bella) la programmazione estiva 2014 di Muramonamour al Cassero di Grosseto.

Martedì l’atto finale con l’ultimo appuntamento de “I Duellanti”, il format anti X-Factor ideato da Filippo Gatti che per il saluto al pubblico grossetano ha portato in città due grandi cantautori e due diverse atmosfere: il rock di Sinigallia e il folk partenopeo di Di Bella.

Questo è un progetto pazzo – ha dichiarato Filippo Gatti dal palco – che quest’anno abbiamo sperimentato e che tornerà il prossimo anno per tutta la stagione di Muramonamour. Dimostreremo che Grosseto non è affatto città marginale per la cultura e tutti gli artisti vorranno venire in questo luogo meraviglioso che è il Cassero anziché andare ai talent televisivi”.

Il bilancio della stagione al Cassero

La stagione di Muramonamour era cominciata il 4 agosto con la serata inaugurale e la proiezione del documentario “Le cose belle” di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, che ha fatto registrare il primo tutto esaurito della stagione. In poco meno di due mesi di attività, grazie a Muramonamour la piazza d’armi e l’arena cinematografica, cioè gli spazi gestiti dal progetto, hanno ospitato apericene, film, concerti, presentazioni di libri, performance di live painting, installazioni d’arte, incontri e party a tema. Un’offerta a tutto tondo che si è articolata in quattro momenti diversi. Prima le Officine Cinematografiche del Cassero con i film più belli della passata stagione, ma anche quelli mai visti a Grosseto e le serate del ciclo Stracult, come quella dedicata a “Il toro” di Mazzacurati o a “Bianca” di Nanni Moretti.

Durante la programmazione spazio anche a film legati al territorio, come “Aquadro”, primo lungometraggio del regista grossetano Stefano Lodovichi, o “Come il vento” di Marco Simon Puccioni girato in parte in città.

Dal 9 al 14 settembre Muramonamour ha poi ospitato un evento di rilevanza nazionale come il Clorofilla Film Festival, dove i film proposti hanno spaziato dalla denuncia antimafia (con il film “Salvo” protagonista della serata organizzata insieme a Libera) alla storia del nostro Paese, con la proiezione dei documentari dedicati da Mario Sesti alla figura di Enrico Berlinguer. Dal 15 settembre Muramonamour si è affiancata in autonomia all’anteprima della Notte Visibile della Cultura, offrendo una settimana di iniziative dedicate al tema della bellezza, lo stesso della Città Visibile 2014. Nascono così “Le Officine delle cose belle” che hanno avuto per protagonisti artisti e professionisti maremmani o in qualche modo legati alla nostra terra. Tra loro il regista di origini maremmane Dario Cioni, l’architteto orbetellano Giordano Marraccini, il filmaker grossetano Niccolò Falsetti, la band grossetana degli Abiku, i writers di Artefacto, la designer di moda Irene Silvestri, il talamonese Paolo Fanciulli, artefice del progetto “La casa dei pesci”, gli attori grossetani Francesco Turbanti e Pietro Angelini della compagnia romana Dynamis Teatro, le mediatrici Claudia Gennari e Marta Paolini per l’originale progetto “PolaRoad” e per i laboratori Tagesmutter sull’arte contemporanea.

Infine, la musica con il primo esperimento de “I Duellanti”, che tornerà il prossimo anno per tutta la stagione. Grazie a Filippo Gatti si sono sfidati al Cassero Bobo Rondelli e i Musica da Ripostiglio, Emanuele Bocci e Dottor Seni, i Twoas4 e la Filarmonica Verdi di Gavorrano, le crew del rap grossetano in un “tutti contro tutti”, i Briganti di Maremma e Il Clone e per il gran finale, Riccardo Sinigallia e Francesco di Bella. Una programmazione di qualità e di spessore, dunque, offerta praticamente ogni sera (a parte qualche data annullata all’ultimo minuto a causa di una stagione inclemente) a ingresso libero o a prezzi veramente popolari. Come promesso, Muramonamour ha tenuto accesa dall’aperitivo a notte fonda la luce dell’ospitalità felice all’interno del principale monumento cittadino.

Durante la programmazione, inoltre, Muramonamour ha accolto anche iniziative in collaborazione con altre associazioni del territorio, come la performance dello scrittore Giuseppe Culicchia grazie ai Maremmans, la cena di finanziamento del progetto “Orti della Steccaia” con l’Altra Città e il momento di ristoro offerto ai volontari di Dritti alla Mèta al termine della “Marcia pulitiva” delle Mura. In altre occasioni invece gli spazi del Cassero sono stati affidati “chiavi in mano” a giovani artisti e giovani crew (Elisa Bardi, Irene Silvestri, gli skaters) che lo hanno utilizzato come laboratorio e vetrina per le proprie idee.

Muramonamour è il soggetto che si è aggiudicato quest’anno il bando triennale per la gestione degli spazi esterni del Cassero durante la stagione estiva: si tratta di un’originale e inedita rete non commerciale di soggetti che hanno unito competenze e idee prima ancora che soldi. A breve, Muramonamour avvierà un percorso di ascolto e confronto collettivo con l’intera città creativa per mettere a punto il programma 2015, all’insegna della conquista diffusa e condivisa della Fortezza.

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