Home GrossetoCinema GrossetoCapalbioart presenta “E se vivessimo tutti insieme?” e lancia una nuova iniziativa per il pubblico

Capalbioart presenta “E se vivessimo tutti insieme?” e lancia una nuova iniziativa per il pubblico

di Redazione
0 commenti 1 views

e se vivessimo tutti insiemeDa lunedì 4 agosto parte “Capalbioart, sei invitato!”, la nuova iniziativa dello staff della rassegna, un’idea in gestazione da molto tempo, che ha preso corpo durante le scorse serate, “chiacchierando” con il pubblico, nell’atmosfera informale che contraddistingue le introduzioni delle pellicole.

Dopo “Recensionando”, iniziativa rivolta al pubblico nel 2013, al quale era stato chiesto l’invio di recensioni delle pellicole in programma, che sono state poi pubblicate sul sito www.capalbioart.it o inviate alla stampa, arriva questo nuovo progetto

Sostanzialmente – chiarisce lo staffchiediamo al nostro pubblico di visionare il nostro programma e di proporsi per presentare un film che ha particolarmente amato”.

Capalbioart, sei invitato!” è soltanto l’ufficializzazione di una richiesta che l’organizzazione già fa ogni sera in sala.

Da quattordici anni – aggiunge la presidente di Arteacapalbio, Lidia Tarantini chiedo ai nostri affezionati spettatori di proporsi per condividere con il pubblico le proprie impressioni in merito a pellicole che hanno particolarmente amato o, perché no, anche detestato”.

CapalbioArt, quindi, decide di approfondire il contatto con il proprio pubblico, rendendolo protagonista delle proprie presentazioni in sala. Per informazioni, è possibile contattare il numero 335.7496578 o scrivere un’e-mail all’indirizzo info@capalbioart.it.

La proiezione di lunedì sarà anche la prima dedicata alla terza età. Si tratta di una pellicola dal tema attualissimo, l’assistenza agli anziani, dal titolo “E se vivessimo tutti insieme?”, che sarà proiettata alle 21.45.

Naturalmente, come dallo stile della rassegna, la pellicola tratta la questione in modo leggero e ironico ed è la dolce storia di un’alternativa: morire dolcemente, tra gli affetti, piuttosto che nell’alienazione di una residenza per anziani.

Un piccolo gruppo di amici più che settantenni, e non tutti in buona salute – illustra lo staff -, decide che, alle case di riposo dove vorrebbero confinarli i figli, sia preferibile la grande villa di una di loro, dove andare a vivere tutti insieme”.

La banda si arricchisce, però, di un osservatore, uno scienziato sociale, figura che testimonia l’importanza di un fenomeno destinato ad aumentare.

Con loro un giovane studente di etnologia – prosegue l’organizzazione, che li studierà per la sua tesi, come esemplari di una specie in via di espansione: gli anziani”.

Il ricordo di un passato comune e di una giovinezza condivisa – conclude lo staff di Capalbioartrenderà più accettabile illento declino e l’aspettativa della fine. Chi di noi, in fondo, passata la settantina, non ha fantasticato l’ultimo soggiorno in una allegra e condivisa ‘Casa Arzilla’?”.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: