L’associazione NoLimits ha consegnato stamani al sindaco di Grosseto le firme raccolte per chiedere al Comune e alla Regione Toscana di rivedere le attuali normative e i regolamenti troppo restrittivi nei confronti della musica.
La campagna ha raccolto più di 2.500 firme tra i grossetani: si tratta sicuramente di una delle petizioni più partecipate della storia di questa città.
“Le soluzioni legislative attuali non sono adeguate e completamente sbilanciate verso la preservazione del silenzio, non tenendo conto però che molto spesso l’intrattenimento acustico e musicale non va trattato semplicemente come un rumore, ma ha una funzione sociale fondamentale nella preservazione di zone come i nostri centri storici – si legge in un comunicato dell’associazione -. Ribadiamo infatti come centri storici vitali, pur con tutti gli effetti collaterali di tutti i momenti di assembramento di persone, sono un risultato indubbiamente migliore di centri storici vuoti e desertificati, che sicuramente sono silenziosi ma attirano situazioni di degrado evidenti a tutti”.
“Per non parlare del diritto dei cittadini a frequentare e vivere il proprio centro storico – continua il comunicato – e della vocazione turistica dei nostri territori, vocazione mortificata da normative che non permettono alle attività commerciali di fornire quei servizi di intrattenimento minimi che contribuiscono a rendere piacevole la permanenza nella nostra terra”.
“Solo durante questo inizio di estate sono stati decine e decine gli esposti arrivati a molti esercenti. Questo rende sempre più impossibile il loro lavoro e addirittura anche molte sagre e iniziative turistiche sono state oggetto di multe e limitazioni penalizzanti. Queste normative vanno urgentemente cambiate e anche il Comune deve dare risposte migliori di quelle date sino ad oggi” dichiara il presidente di NoLimits Michele Fabianelli.

