Erano entrati in una canonica di una chiesa di Grosseto, approfittando del fatto che le porte erano rimaste aperte, e, dopo essere arrivati all’interno dell’abitazione del sacerdote, avevano rubato un cellulare, un carnet di assegni ed un timbro della parrocchia.
Dopo il furto, avvenuto lo scorso 23 maggio, la macchina investigativa della Questura si era messa immediatamente in moto per dare la caccia ai responsabili del colpo.
Nel frattempo, lo scorso 26 maggio, un grossetano di 46 anni era andato alla filiale del Monte dei Paschi di Siena, in piazzetta del Monte, per incassare alcuni assegni rubati ed era stato denunciato in stato di libertà per ricettazione e falsità materiale.
L’arresto
Le indagini della Squadra Mobile sono andate avanti in maniera incessante ed hanno permesso di identificare uno degli autori del furto, a carico del quale i poliziotti hanno acquisito gravi indizi di colpevolezza.
A quel punto, l’ufficio Gip del Tribunale di Grosseto ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 29enne, nato a Valdagno, in provincia di Vicenza, pregiudicato e senza fissa dimora.
L’uomo è stato individuato dagli agenti nel centro di Grosseto ed è stato rinchiuso dietro le sbarre della casa circondariale del capoluogo maremmano per il reato di furto in abitazione.

