Home GrossetoAttualità GrossetoSala Eden, l’appello del designer ai grossetani: “Aiutateci ad allestire il nuovo locale”

Sala Eden, l’appello del designer ai grossetani: “Aiutateci ad allestire il nuovo locale”

di Redazione
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di Fabio Madiai, designer della nuova sala Eden, che si trova sulle mura medicee di Grosseto:

Ho ridisegnato locali molto importanti, come la mitica Bussola di Bernardini in cui si sono esibiti tutti i big della musica, internazionale e italiana, da Luis Armstrong a Claudio Baglioni. Ma l’Eden, lo confesso, ha il potere di farmi ancora emozionare: faccia rossa, parole tartagliate. Perché? Perché per i grossetani questo non è un semplice locale. È un qualcosa di più, appartiene all’intimo, all’anima di una comunità. Qui sono conservate reliquie d’emozioni: il primo bacio, le scenate di gelosia con tanto di ceffone in pubblico, il primo amore, l’indimenticabile storia di una sera. Attenzione, non è roba banale, scritta per intenerire il cuore di chi legge. L’Eden racchiude davvero la positività dei grossetani, lo spirito di un tempo in cui molti stavano meglio. Confesso d’aver capito, molto dopo, che mi trovo a capo di una grande responsabilità. Non m’interessa, non è nel mio stile, rispolverare il passato riproponendo – con fare ruffiano – gli elementi della memoria storica del locale. Inutile piangere su quello che è stato. La sfida è nel saper ridare al pubblico vere emozioni. Ora come allora. La nuova Eden non sarà una cattedrale nel deserto, la solita discotecata riccionese che vive in contrasto perenne fra video led e cornici barocche. Ma nemmeno la solita discoteca fra specchi, lustrini e lucine colorate, tipicamente fiorentina. 

Confesso d’aver buttato via qualche pacco di carta e poi alla fine, inaspettata, è arrivata la ‘grande idea’. Sono tornato con la mente agli anni ’70, studente al liceo artistico, quando mi sporcavo le mani modellando le sculture a metà fra metafisico e futuriste.

La materia in questo esercizio sarebbe stata ispirata al territorio più bello del mondo: alberi, rocce, pietre, sabbia e mare della Maremma.

Sono tornato nel garage di casa, il mio vecchio studio. Fra le chitarre scordate e dimenticate, fra gli sci stretti e lunghi di allora, i vinili rosicchiati. Ho iniziato a modellare la Maremma… se dentro all’Eden, grazie a muratori, intonachini, stuccatori, riuscirò a fare quello che in piccolo ho fatto su questi campioni, la nuova Eden sarà un locale museo. Un’opera d’arte unica e irripetibile, voluta dalla mia creatività in simbiosi con la forza della Maremma e lo spirito vero dei grossetani.
Ma per realizzare questo sogno ho bisogno del vostro aiuto. Le materie prime per fare quest’opera le ho individuate tutte.

All’appello mancano solo alcuni tronchi logorati dal mare, dal tempo.

Invito tutti a offrire qualcosa di se stessi per la nuova Eden. Vi prego di donare o segnalare quei tronchi meravigliosi che la madre terra ha dato solo alla Maremma. Su questi, come in una pinacoteca, sarà applicata la targa con il nome del donatore. Chiunque può contattarmi al 335.472575. Grazie”.

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