Provincia e Prefettura di Grosseto hanno firmato un protocollo d’intesa per la gestione integrata delle emergenze sul territorio provinciale.
A siglare il documento sono stati il Prefetto di Grosseto, Anna Maria Manzone, e il presidente della Provincia, Leonardo Marras.
Con la sottoscrizione del protocollo, il piano di protezione civile recentemente approvato dall’amministrazione provinciale viene condiviso dal Prefetto, diventando così un piano integrato di protezione civile.
Alla luce delle ultime novità normative, il protocollo individua il Prefetto quale responsabile del Centro di coordinamento soccorsi (Ccs), che è l’organo di coordinamento delle attività necessarie a fronteggiare gli eventi calamitosi. Al Prefetto spetteranno, inoltre, l’attivazione e l’impiego delle risorse statali, oltre alla gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica, come funzione di sussidiarietà nei confronti dei sindaci. Il presidente della Provincia avrà il compito di coordinare e attivare le risorse degli Enti locali, di coordinare il volontariato e di mantenere il raccordo con i Comuni.
“Con la firma di questo protocollo – dichiara il Prefetto Anna Maria Manzone –, che segue l’intesa sottoscritta ad aprile dello scorso anno per l’utilizzo della sala operativa unificata, si consolida quella sinergia già in atto da tempo tra Provincia e Prefettura. E’ un momento molto importante, non solo perché condividiamo un piano aggiornato, strumento indispensabile per una corretta ed efficace gestione dell’emergenza, documento fondamentale per l’analisi dei rischi presenti sul territorio e pertanto essenziale per le azioni di prevenzione, ma anche perché con la sottoscrizione del protocollo vogliamo sottolineare ancora una volta l’importanza, nel sistema di protezione civile, del coordinamento, dell’integrazione e della condivisione”.
“Il protocollo stabilisce inoltre che le eventuali revisioni e gli aggiornamenti periodici del Piano integrato di protezione civile saranno a cura di un Comitato operativo provinciale, composto da Prefettura e Provincia, Vigili del Fuoco e Sistema sanitario provinciale – continua Anna Maria Manzone –. E’ fondamentale che il Piano venga aggiornato continuamente e, inoltre, studieremo alcune iniziative che coinvolgeranno direttamente i cittadini. Stiamo pensando, ad esempio, ad organizzare alcune esercitazioni in cui simuleremo calamità naturali e a cui parteciperanno anche gli abitanti della provincia di Grosseto. E’ importante, infatti, incrementare la consapevolezza del rischio nei cittadini e far capire ad ognuno di loro che se si è preparati ad affrontare particolari emergenze, si può aumentare la capacità di limitare, se non addirittura prevenire, certe problematiche a livello di protezione civile”.
“Siamo state una delle province italiane più a rischio per quanto riguarda le calamità naturali – spiega Leonardo Marras –: abbiamo per questo maturato una grande esperienza sul campo e sul campo abbiamo sperimentato l’importanza della collaborazione. Grosseto è stata la prima Provincia italiana a definire con la Prefettura una sala unica di protezione civile; una cosa straordinaria, visto che in altre province esistono ancora sale operative separate e che non comunicano. Sono stato chiamato dall’Anci a raccontare ai sindaci questa esperienza. E siamo stati la prima Provincia italiana a recepire la nuova normativa, con i piano di protezione civile”.
“Grazie al livello organizzativo raggiunto – continua il presidente della Provincia –, possiamo garantire il supporto adeguato a quei Comuni, e di conseguenza anche ai sindaci che li guidano, che non dispongono delle risorse economiche e dei mezzi necessari per affrontare le emergenze. Con la trasformazione della Provincia i Comuni diventeranno padroni del nostro territorio e questo protocollo permetterà loro di far fronte alle problematiche di protezione civile”.
“Abbiamo sperimentato sul campo l’importanza dell’informazione attraverso i social: la pagina Facebook della Provincia, nel momento clou delle emergenze, ha registrato una crescita esponenziale di contatti, con interazioni ogni secondo e mezzo, a dimostrazione di quanto fosse diventata un riferimento essenziale per il cittadino che chiedeva informazioni o segnalava criticità, ottenendo risposte immediate e continue dai nostri uffici – conclude Marras –. E abbiamo sperimentato un’altra grande ricchezza rappresentata dalle 23 associazioni che fanno parte del coordinamento delle organizzazioni di volontariato di Protezione civile. Oggi consolidiamo questo importante patrimonio di relazioni e di esperienze, per metterlo a servizio dei Comuni, che saranno chiamati a gestire la futura Provincia”.
Il Centro di coordinamento soccorsi si riunirà nella sala operativa unica di protezione civile, in piazza Martiri d’Istia a Grosseto, su convocazione del Prefetto, che, coordinandosi con il presidente della Giunta regionale e il presidente della Provincia, assumerà la direzione unitaria dei servizi di emergenza.
Faranno parte del Centro di coordinamento soccorsi il Prefetto, il presidente della Provincia, i sindaci dei Comuni colpiti dall’evento calamitoso, i rappresentanti degli altri Enti e strutture operative funzionali alla gestione dell’emergenza. L’eventuale attivazione e il coordinamento dei Centri operativi misti (Com) sarà disposta dal Centro di coordinamento soccorsi in relazione all’estensione dell’area interessata e alle necessità di assistenza alla popolazione.

