Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato del Movimento Cinque Stelle di Grosseto:
“Il Movimento Cinque Stelle, in relazione agli argomenti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale del 19 maggio, in particolare in riferimento al bilancio previsionale triennale 2014/15/16, ha rilevato che nella stesura complessiva non si è tenuto conto che il documento si basa essenzialmente, peraltro in modo standardizzato e scheletrico, sui documenti precedenti senza distinguere, come contempla il Regolamento comunale sulla contabilità edito nel 2007 ed aggiornato sulla nel 2012, tra la programmazione e la gestione. Chiediamo: come si può pianificare la gestione degli eventi se, a monte, non c’è la programmazione?
Il Movimento Cinque Stelle ha voluto presentare un esempio di come si programma nel tempo un obbiettivo d’interesse della cittadinanza con la consegna, il 15 maggio scorso, di un emendamento. In questo emendamento si prevede lo spostamento di una risorsa finanziaria disponibile di €1.800.000,00, destinata in bilancio alla realizzazione del ponte ciclabile pedonale sull’Ombrone, per investirla nella realizzazione di un concreto ed utile progetto di viabilità ciclabile urbana, il biciplan, ovverouna progettazione di reti ciclabili interconnesse fra di loro e, quindi, di sicurezza e di utilità sociale che interessa l’intera comunità grossetana, anziché un numero ristretto di cittadini.
E questo senza contare che il ‘ponte’, a causa dei notevoli vincoli già emersi (vincoli idrogeologici, costo degli espropri dei terreni privati, e vincoli sollevati dalla Soprintendenza e già noti all’Ufficio comunale preposto) sarebbe comunque di difficile realizzazione. Si aggiunga, inoltre, che la soluzione prospettata dal Movimento Cinque Stelle costerebbe, secondo calcoli già fatti, un quarto del preventivo redatto. Ciò non toglie che il Movimento Cinque Stelle è favorevole alla realizzazione del ponte a condizione che esso non sia un’opera fine a se stessa, ma parte integrante di un progetto ciclabile e pedonabile. Anche la Regione Toscana insiste su di un progetto similare da inquadrare in un contesto europeo. Perché allora questa scelta del Comune quando si potrebbe arrivare alla realizzazione dell’opera senza gravare esclusivamente sulle spalle dei cittadini grossetani?
Nella relazione che si presenterà il 19 sono state inoltre sollevate numerose criticità, molte delle quali trovano riscontro in moniti del Collegio dei Revisori, in relazione ad un metodo di stesura del documento con non trova rispondenza nelle linee guida dettate dal Regolamento comunale sulla contabilità. Basta leggere i documenti a sostegno del bilancio – quali la relazione di Giunta firmata dal vicesindaco Borghi, la relazione del dirigente del Servizio finanziario, Festeggiato, il documento sugli stanziamenti, mero ed inutile elenco di lavori con accanto ad ognuno di essi indicato il costo, per giustificare propagandisticamente e strumentalmente un pareggio di bilancio puramente formale – per rendersi conto di come politicamente non può accettarsi un documento pubblico essenziale per la vita sociale della comunità, in quanto finalizzato solamente ad assolvere una valenza burocratico formale. Così il bilancio, da strumento idoneo a realizzare gli obbiettivi preminenti del Comune, viene ‘svuotato’ di ogni contenuto, reso vano. E viene svuotato proprio dall’interno, da quella classe politica che invece ha il compito essenziale di provvedere al buon governo della cosa pubblica cittadina”.

