Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di Diego Cinelli, candidato a sindaco di Magliano in Toscana per la lista civica “Magliano Oggi”:
“Il termine sviluppo ha diverse accezioni e negli ultimi anni ne abbiamo sentito parlare associandolo alla sostenibilità. Lo teoria dello sviluppo sostenibile, come concetto base, non può che non essere condivisa, ma non si può dimenticare che il principio chiave, cioè quello secondo cui è indispensabile preservare le risorse della terra in modo che le generazioni future possano beneficiarne, è strettamente dipendente dalle politiche di governance adottate dagli amministratori della cosa pubblica di oggi.
Comuni come Magliano in Toscana risentono degli effetti della marginalità geografica rispetto al capoluogo e alle altre aree più densamente popolate e che di conseguenza offrono più posti di lavoro, anche se durante questo periodo storico di crisi economica, spesso il cambiamento di residenza si rivela solamente uno spostamento provocato da un effetto psicologico e non il risultato di un vero e proprio calcolo delle probabilità nella riuscita di trovare occupazione.
Magliano in Toscana è un Comune prevalentemente agricolo che risente di politiche poco incentrate sulle teorie dello sviluppo, ma bensì amministrata secondo i dettami di bilancio di una qualsiasi azienda pubblica. Tutto ciò è dimostrato dalla completa mancanza di politiche assistenziali, sia infantile che per quanto riguarda gli anziani, come riportato dalla relazione finale dell’ultimo sindaco, da cui si deduce che, durante tutto il mandato, l’amministrazione si è concentrato sulla buona riuscita dei programmi di raccolta rifiuti tralasciando il fattore umano e le necessità reali della popolazione.
Nonostante gli sforzi, nonostante che il tasso di copertura dei prelievi sulla spazzatura abbia raggiunto il 100% della popolazione nel 2013, la politica si è dimostrata fallimentare, infatti i costi pro-capite del servizio sono lievitati vertiginosamente invece di diminuire secondo le leggi dell’economia di scala. Malgrado il servizio, come riportato nella relazione di cui sopra, sia stato esternalizzato nel 2011, con conseguente diminuzione dell’incidenza del costo del personale, il carico sui contribuenti non è stato meno gravoso e questo è acuito dal fatto che il nuovo impianto tariffario Tarsu lo avrebbe permesso grazie alla messa a punto degli indicatori di produttività dei rifiuti secondo un numero di categorie superiore rispetto al passato.
Magliano in Toscana, nonostante l’ampiezza dei suoi confini e la distanza dai principali centri industriali, vanta una ricchezza ambientale e culturale che non spiega un tasso migratorio negativo intracomunale ed internazionale, dovrebbe invece attrarre investimenti, soprattutto dall’estero solo grazie al patrimonio faunistico del Parco della Maremma. Ci si dovrebbe quindi interrogare sul motivo per cui gli stranieri non scelgono il Comune come luogo in cui vivere o investire, e perché sono disposti a farlo in luoghi limitrofi molto meno ospitali.
In breve, è fondamentale pensare alle cause che frenano lo sviluppo del territorio e spingono la popolazione a spostarsi o a non investire, anche se spesso questi sono pretesti dovuti alle mancanze delle amministrazioni che si vogliono dimostrare impeccabili nella gestione finanziaria della cosa pubblica, ma che disconoscono le politiche economiche dello sviluppo.
Un territorio come quello di Magliano deve essere tutelato a beneficio delle future generazioni, ma si deve ricordare che lo sviluppò può essere sostenibile solo se il benessere è comune e lo si sostiene con risorse umane che non lamentano solo mancanze sul territorio ma che riscoprono i punti di forza in sinergia con gli amministratori locali”.

