Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di Diego Cinelli, candidato a sindaco di Magliano in Toscana per la lista civica “Magliano Oggi”:
“C’era l’apparato al gran completo ieri sera a Magliano per l’apertura ufficiale della campagna elettorale della mia avversaria e attuale vicesindaco Eva Bonini. Tanta abbondanza di uomini dei due principali partiti del centrosinistra avremmo preferito vederla, anzi i pastori e i rappresentanti delle associazioni agricole avrebbero preferito vederla, un paio di giorni fa alla Camera di Commercio di Grosseto quando c’era da discutere del problema dei predatori, il problema numero uno per la nostra pastorizia e per tutto l’indotto!
Forse il voto di quei pastori non è così importante numericamente o forse è stata solo una distrazione, mentre ieri sera c’era da fare lo spettacolo, gli effetti speciali davanti ai cittadini. Ma quei cittadini non credono più ai venditori di fumo, stanno pagando da troppo tempo gli effetti di una crisi senza precedenti, aggravata enormemente da una politica incapace ed incompetente a tutti i livelli istituzionali, la politica dell’autocompiacimento, che si guarda allo specchio ed è lontana oramai anni luce dai propri cittadini. Una politica piegata alla logica del più odioso nepotismo (vedi sul sito del Comune di Magliano l’affidamento dell’appalto dei lavori di ristrutturazione della Casa della cultura di Montiano del 2008, tanto per fare un esempio) e distante da quella meritocrazia tanto sbandierata quanto temuta.
Questo è il vero sistema Toscana che la classe dirigente al potere da anni nella nostra regione a tutti i livelli è riuscita a costruire; un sistema bloccato, piegato su se stesso, incapace di dare spazio a nuove idee e alle spinte innovative che partono dalla nostra società e dai nostri giovani.
Per noi invece gli apparati non contano nulla, per noi contano le persone e i loro problemi, per noi conta la voce dei maglianesi di tutte le frazioni, per noi conta la voce dei pastori, non i loro voti, una voce che vale un viaggio a Grosseto e vale il tempo che abbiamo dedicato ad ascoltarli, per noi conta la voce dei giovani che non trovano più lavoro e quando hanno delle idee si trovano di fronte un muro di gomma e se si azzardano ad intraprendere un’attività sono sommersi da enti su enti che come sciacalli si abbattono su di loro, per noi conta la voce degli anziani completamente abbandonati a se stessi e, privati completamente del senso di autostima, trasformati quasi in un peso sociale, per noi conta la voce di quelle donne e quelle mamme che devono tirare su i propri figli senza il minimo aiuto da parte delle istituzioni.
Per noi non contano i numeri contano le persone i nostri voti ce li vogliamo conquistare e meritare e non ottenere con effetti speciali o peggio ancora comprare con promesse e compromessi. Un’ultima considerazione: spero ancora che la mia avversaria risponda al mio appello ad un confronto pubblico già accolto da Salvatore Condipodaro Marchetta, che ringrazio di nuovo. Sarebbe comunque da parte sua un gesto positivo verso i propri concittadini: meglio tardi che mai, partito permettendo ovviamente!”.

