Home Costa d'argento“Adesso per Capalbio” non partecipa all’incontro pubblico sull’autostrada: “Sulla Tirrenica si indica un referendum”

“Adesso per Capalbio” non partecipa all’incontro pubblico sull’autostrada: “Sulla Tirrenica si indica un referendum”

di Redazione
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato della lista “Adesso per Capalbio”, che sostiene la candidatura di Settimio Bianciardi a sindaco del Comune maremmano:

Sentiamo il dovere di entrare nella questione dei ‘confronti all’americana’ che da tutte le parti ci vengono richiesti, non ultimo dall’associazione ‘Italia Nostra’, la quale ha in programma un incontro per il 10 maggio a Borgo Carige. Fatta salva la nostra ammirazione per l’opera di questa associazione, di cui condividiamo per lo più obiettivi e sensibilità in materia di tutela ambientale, le nostre resistenze rimangono forti.

Già in precedenza, il nostro gruppo di ‘Adesso per Capalbio’ ha rifiutato altre proposte dei nostri avversari a confronti pubblici di questo genere e ciò per una serie di ragioni, eminentemente politiche.

Dato lo schieramento delle forze politiche in campo nel comune di Capalbio a questa tornata di amministrative, che ci vede attori protagonisti e sfidati da una parte da un ex-sindaco decaduto e dall’altro da un candidato di un partito anti-sistema, ci pare che prestarci a un incontro di questo genere sia superfluo e inutile, con il rischio che il tutto si riduca a un mero esercizio di arti oratorie che nulla addurrebbe al fine ultimo di ogni discussione: la possibilità che gli elettori, e nella fattispecie i capalbiesi, ‘conoscano per deliberare’.

Per quanto riguarda il nostro rapporto con l’ex sindaco decaduto, ci preme ricordare che mesi or sono, quando mettemmo fine alla sua deludente amministrazione, proponemmo a lui e al suo seguito un incontro pubblico, che noi svolgemmo, raccogliendo com’è giusto anche il malcontento della popolazione, e al quale decise di non partecipare!

In secondo luogo, v’è un problema di metodo: quando si organizza un dibattito pubblico, la cornice organizzativa, le definizione dei contenuti e la scelta delle modalità di intervento e, non ultimo, quella dei moderatori deve essere oggetto di negoziazioni preventive.

Per quel che riguarda l’autostrada, il nostro gruppo crede che la parola debba essere data prima di tutto ai capalbiesi con un referendum consultivo. Nello specifico, pensiamo che la comunità di Capalbio non abbia bisogno di un’infrastruttura così invasiva che tagli il nostro amato territorio. Da un punto di vista eminentemente capalbiese non ne avremmo bisogno! E’ però vero che tale infrastruttura s’inserisce in un macro-corridoio che unisce Reggio Calabria a Oslo. Alla luce di ciò, un radicato senso di responsabilità ci impone di considerare anche interessi generali più ampi, italiani e pan-europei.

Stupisce inoltre che il candidato sindaco del Partito democratico a Capalbio, tornato oggi a opporsi all’autostrada – forse perché in campagna elettorale? – abbia delle posizioni così poco coerenti con quelle del passato e così in contrasto con quelle dell’attuale presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (eletto dallo stesso Pd che sostiene l’ex sindaco a Capalbio), il quale solo pochi giorni fa ha scritto ‘… l’autostrada tirrenica [è] una esigenza fondamentale per lo sviluppo della costa e della Maremma. …’.

Vi sono inoltre delle questioni giuridiche non affatto irrilevanti: da un’attenta considerazione delle norme vigenti in materia d’infrastrutture, emerge che i Comuni non hanno praticamente alcuna voce in capitolo, lasciando la legge tutto in mano a Governo nazionale, Regioni e Province.

In conclusione: quel che le donne, i giovani e i candidati di ‘Adesso per Capalbio’ devono proporre agli elettori capalbiesi, lo fanno con abnegazione continuamente, dalle prime ore della giornata fino alle ore piccole della notte. Noi i dibattiti li facciamo nelle assemblee cittadine, nei porta a porta, nelle discussione con chi la pensa differentemente da noi.

Questo è il dibattito che ci interessa: sulle idee, sulle proposte per ridare un futuro a Capalbio e non sui personalismi, sulle acrobazie da palco di chi, su questioni come autostrada o biogas, vuole ancora far credere ai capalbiesi che esse siano ancora nelle nostre mani quando, da tempo ormai, non lo sono più.

Il contraddittorio, a noi, ci piace averlo con gli elettori, non con i nostri avversari-candidati, questi forse intimoriti dall’aver perso il contatto con i capalbiesi o magari volenterosi di fare un amalgama dei ‘due litiganti’.

Continueremo a stare tra la gente e a lavorare con chi la pensa come noi sul futuro di Capalbio e soprattutto a lottare, fino all’ultimo, per convincere chi, ancora, non la pensa come noi”.

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