Il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, interviene nel dibattito sul brand Maremma:
“Credo che una politica di promozione turistica del territorio che tenga conto di una pianificazione unica a livello regionale, che parta cioè dal marchio Toscana, non sia affatto incompatibile con la scelta di dare un’immagine e garantire aiuto ai progetti seri provenienti dalle singole realtà locali – dichiara Bonifazi -. E’ infatti del tutto evidente che all’estero sia molto più comodo promuovere Firenze, Siena e Pisa, ma anche un’alternativa che parta dai territori che hanno voglia di rilanciarsi non è affatto localismo”.
“La Maremma non chiede a Firenze di fare campagne pubblicitarie dedicate, bensì di consentire alle buone idee di trovare spazi autonomi – spiega il sindaco di Grosseto -. Perché che ‘Maremma Wine & Food Shire’ sia una buona idea per far conoscere i nostri prodotti enogastronomici è abbastanza chiaro a tutti. Come anche che una grande opportunità, e proprio grazie alla Regione, nascerà a Rispescia con il Polo agroalimentare regionale in grado di mettere le nostre eccellenze al centro della scena. E poi sarebbe arrivato il momento di riconoscere a tutti i livelli che la Fiera del Madonnino merita di essere considerata davvero il riferimento regionale del settore agricolo. Anche la stessa realizzazione, confermata dal presidente Rossi, del Centro di documentazione degli Etruschi a Roselle è un’occasione indiscutibile per rendere protagoniste a livello nazionale e internazionale sia la Maremma che l’intera Toscana”.
“Insomma – continua Bonifazi -, a me pare che la polemica intorno ad un presunto scontro tra localismo maremmano e razionalità fiorentinocentrica sia un po’ come parlare del sesso degli angeli. Onestamente, non credo che la Regione pensi che le tante cose fatte anche grazie all’entusiasmo e al dinamismo della Camera di Commercio e delle altre istituzioni locali siano uno sperpero di denaro pubblico. Né penso che noi amministratori locali si stia qui a credere di poter fare da soli senza la Regione; semplicemente perché saremmo degli ingenui a farlo. E poi è stato detto che l’Apet, con oltre 12 milioni di euro, non funziona al meglio e che i territori potrebbero sfruttarla in modo più incisivo. Dobbiamo quindi prendere atto che solo da incontri e strategie comuni possono uscire soluzioni utili per il nostro territorio. Questo è buon senso. E poi non dimentichiamoci nemmeno che infrastrutture viarie migliori per la Maremma sarebbero già un grande aiuto. Questo è un impegno di cui la Regione sono certo vorrà farsi promotrice”.
“Che in una fiera internazionale all’estero lo stand toscano esponga la Torre di Pisa o il Duomo di Firenze mi interessa relativamente e, anzi, posso anche capirlo – conclude il sindaco di Grosseto -. Sono più attratto dagli investimenti concreti sulle infrastrutture per il territorio e sul sostegno altrettanto concreto ai progetti seri portati avanti dalla Maremma; quelli che valgono veramente e di cui ho già fatto menzione”.

