Il 31 marzo, una 25enne di origini serbe residente a Grosseto, era stata arrestata, in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal Gip di Grosseto Valeria Montesarchio, perché aveva fornito i codici per accedere all’interno dei magazzini di un’azienda di profumi del capoluogo maremmano, dove lavorava come addetta alle pulizie per conto di una ditta esterna.
I beneficiari della “soffiata” erano alcuni complici che stavano organizzandosi, come accertato dai Carabinieri che stavano svolgendo indagini su una serie di furti in abitazioni avvenuti negli ultimi mesi, per realizzare un colpo da decine e decine di migliaia di euro a danno dell’azienda grossetana.
Questa mattina, il Tribunale della libertà di Firenze, al quale la donna aveva ricorso contestando i gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato oggetto di imputazione provvisoria, ha annullato l’ordinanza, rimettendo in libertà la 25enne, difesa dall’avvocato Mario Fabbrucci.
Il Tribunale ha emesso solamente il dispositivo, mentre le motivazioni saranno rese nei prossimi giorni, ma è chiaro che ha ritenuto che nel comportamento della donna non si potessero ravvisare gli estremi del tentato furto.
Gli altri tre indagati, invece, accusati anche di altri colpi e di associazione per delinquere (non contestati invece alla donna), che erano anch’essi ricorsi al giudizio del Tribunale della libertà, rimarranno in carcere.

