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Al via il Festival Resistente al Cassero di Grosseto: un appuntamento ricco di musica, spettacoli e riflessioni

di Roberto Lottini
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Conferenza Festival Resistente (2)“Motivi per resistere” è il tema della 16^ edizione del Festival Resistente, realizzato dall’omonima associazione e in programma al Cassero senese di Grosseto da giovedì 24 a sabato 26 aprile.

Parlare dei motivi per cui si resiste diventa oggi un’opportunità per comprendere la Resistenza partigiana, indagarne i motivi ispiratori e coglierne spunti per nuovi percorsi, per nuove resistenze.

Intorno a questo tema si snoderanno una serie di appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito, tra musica, teatro, libri, incontri, aperitivi, merende e dj set. si tratta di un’iniziativa per celebrare e festeggiare l’anniversario della Liberazione con un programma ricco di contenuti e che al tempo stesso immergerà gli spettatori in un clima di festa e di condivisione.

Il principale obiettivo della manifestazione – dichiara Simone Ferretti, presidente del circolo Arci Festival Resistente – è quello di costruire una comunità all’interno di una realtà sempre più caratterizzata dall’anonimato, di veicolare il desiderio di resistere ad una crisi che è sempre più sociale, oltre che economica. L’organizzazione è curata ormai da anni da un gruppo di volontari e in questa edizione vogliamo trasmettere il messaggio che certi valori, come la solidarietà, l’antirazzismo e l’interculturalità, devono essere approfonditi e coltivati per non correre il rischio che si appassiscano”.

Il tema ‘Motivi per resistere’ che caratterizza questa edizione del festival – spiega l’assessore comunale alla cultura Giovanna Stelliniè più che mai attuale. Questa manifestazione rappresenta l’occasione giusta per ricordare le nostre radici e per reprimere tentazioni antidemocratiche ancora presenti nel mondo contemporaneo. L’evento è molto atteso in città e costituisce ormai una certezza all’interno del panorama delle manifestazioni grossetane, oltre che un’iniziativa che sa sempre rinnovarsi e offrire spunti di riflessione”.

La Resistenza ha gettato i semi della redenzione umana e i valori trasmessi da questo evento storico devono diventare un patrimonio della società e, in primis, delle istituzioni – sottolinea Nello Bracalari, presidente provinciale dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia -. Il Festival Resistente è un’opportunità per coltivare questi ideali e comunicarli anche alle nuove generazioni”.

Il Festival vuole commemorare il passaggio alla vita democratica, ma intende anche rimarcare il bisogno della società di resistere alla crisi attuale – dichiara Luciana Rocchi, direttrice dell’Isgrec di Grosseto -. Quest’anno, grazie ad una serie di iniziative inserite all’interno del programma della manifestazione, saranno ricordati anche due eccidi che troppo spesso sono dimenticati e dei quali abbiamo ricostruzioni frammentarie: quello di Istia e quello di San Leopoldo, a Marina di Grosseto”.

Anche se siamo un’associazione giovane, con solo tre anni di vita alle spalle – afferma Giuseppe Corlito, presidente della sezione di Grosseto dell’Anpi –, abbiamo stretto una solida collaborazione con il Festival per rinverdire le memoria della Resistenza a Grosseto. Quest’anno, durante la manifestazione, proporremo delle iniziative per riflettere su alcuni progetti di riforma della Costituzione che rischiano di incrinare i valori democratici del nostro Paese e sulle lotte operaie, un tema di stretta attualità e tornato alla ribalta a causa della crisi economica”.

All’interno del Festival – conclude Simone Ferretti – si terranno anche due concorsi: uno letterario ed uno musicale. Quest’ultimo sarà dedicato a Gianluca Aquilino, chitarrista dei Quartiere Coffee morto mercoledì scorso. Gianluca ha partecipato con entusiasmo ad alcune edizioni della manifestazione ed era un giovane che credeva con passione nella musica, alla quale aveva dedicato gran parte della sua vita”.

Il festival si aprirà al Cassero giovedì 24 aprile, alle 15.30, con l’incontro tra l’Anpi di Carrara e quella di Grosseto. L’iniziativa si intitola “Resistenza e Costituzione”; seguirà, alle 17.30, l’inaugurazione della mostra “Cronologie. Biblioteca e Archivio visitano la città” a cura dell’Isgrec.

Il teatro aprirà le porte della Chiesa dei Bigi alle 18.30 con lo spettacolo “Mabro. Storie di ordinario lavoro”, performance presentata dal Teatro Studio e dalla Libreria delle Ragazze ispirata alle vicende della fabbrica grossetana.

L’aperitivo inaugurale del Festival è in programma alle 19.30 al Cassero, mentre dalle 22 saranno gli Zen Circus a tenere alta l’energia del festival con il loro ultimo album “Canzoni contro la natura”. In chiusura i P’Artigiani del rock.

La giornata del 25 aprile inizierà con l’appuntamento istituzionale e le commemorazioni ufficiali per la Liberazione nel centro storico di Grosseto, in programma alle 10.30. Dalle 12.30, le porte del Cassero si apriranno per il tradizionale pranzo resistente (Consigliata la prenotazione al 333.4949539).

“Working Class Heroes. Lottando per il futuro” è una mostra e, al tempo stesso, un libro che sarà presentato alle 15.30. Si tratta del portfolio fotografico di Francesco Masangui, realizzato tra il 2011 e il 2012 e che focalizza l’attenzione sulle nuove forme di protesta, di partecipazione e di solidarietà sociale.

Alle 16, lo spettacolo per bambini proposto dal Teatro Studio dal titolo “I draghi e le nuvole” e a seguire, alle 17.30, il documentario “Bimba col pugno chiuso”, ritratto di Giovanna Marturano realizzato da Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Umberto Migliaccio.

Alle 18, è in programma una visita guidata al Cassero senese a cura della cooperativa Coopera, mentre alle 19.30 si svolgerà la premiazione del concorso letterario “Un motivo per resistere”.

Dalle 22, i Figli di madre ignota faranno ballare il pubblico con una miscela aggressiva di musica mediterranea, polke indemoniate, klezmer geneticamente modificati, tarantelle incattivite. In chiusura dj Pravda.

L’ultima giornata del festival, sabato 26 aprile, si aprirà alle 15 con la “Live graffiti performance” dell’associazione Artefacto.

Alle 15.30, insieme all’Isgrec, si parlerà dei martiri d’Istia con la distribuzione del libro “Per noi il tempo s’è fermato all’alba” di Marco Grilli, e il reading di brani tratti dalle pièces teatrali “Oltre il Ponte” e ‘AG 46”, a cura di Luca Bonelli.

Alle 17.30, l’associazione “RaccontIncontri”, in collaborazione con il Soroptimist Club di Grosseto, presenterà il libro “Alice, la guardia e l’asino bianco”, che parla dei racconti delle detenute del carcere di Sollicciano, a cura di Monica Sarsini.

Alle 18, visita guidata al Cassero senese con la cooperativa Coopera.

Alle 19.30, breaks, funk e musica rap accompagneranno gli street dancers in una session di breakdance e hip hop dance.

La serata si aprirà alle 21.30 con il concerto delle band finaliste del concorso musicale “Motivi per Resistere”: Santasangre, Atreio e Luoghi comuni.

Si chiuderà alle 22.30 con la colonna sonora lounge dei Gallara, dal 1999 portavoce del più stravagante rock strumentale suonato in Italia e, prima di salutare l’edizione 2014 del Festival, ancora la musica dei P’Artigiani del rock.

Domenica 27 aprile è in programma un’appendice della manifestazione. Insieme all’Isgrec e alla Fiab Grossetociclabile, si svolgerà una pedalata per ricordare i martiri di San Leopoldo. L’appuntamento è alle 9 al Cassero per le iscrizioni, mentre la partenza per Marina di Grosseto è alle 9.30.

La 16^ edizione del Festival Resistente è realizzata con il contributo della Regione Toscana e la collaborazione di Isgrec, Anpi Comitato provinciale ‘Norma Parenti’ di Grosseto, Anpi sezione ‘Elvio Palazzoli’ di Grosseto, Arci Comitato provinciale di Grosseto e Rete degli studenti medi Grosseto, con il patrocinio della Provincia di Grosseto e la co-organizzazione del Comune di Grosseto.

Il Festival Resistente si svolge inoltre sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

In caso di pioggia i concerti si terranno al circolo Arci Khorakhané, in via Ugo Bassi, a Grosseto.

Per consultare il programma integrale del Festival Resistente clicca QUI.

Nella foto in alto, da sinistra: Giuseppe Corlito, Nello Bracalari, Giovanna Stellini, Simone Ferretti e Luciana Rocchi

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