Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di Federico Balocchi, candidato a sindaco del Comune di Santa Fiora per Progetto Santa Fiora:
“Fra pochi giorni sarà stampato il programma di Progetto Santa Fiora. E’ il risultato di un lavoro accurato, di confronti e ragionamenti collettivi nelle decine di incontri preparatori. Nel programma abbiamo voluto mettere impegni, date, cifre, proposte di investimento. Vogliamo che i risultati siano misurabili dai cittadini presto, prestissimo. In un anno le cose dovranno migliorare, il Comune trasformarsi, l’economia ripartire.
Se non ci saranno risultati vorrà dire che abbiamo fallito, ma i risultati arriveranno perché le idee sono chiare e i nuovi rappresentanti dei cittadini che proponiamo sono giovani, ricchi di energie e di risorse.
Con gli impegni che prende, Progetto Santa Fiora parla con i concittadini. Ciaffarafà e il suo sostenitore Bovicelli sanno soltanto attaccare gli avversari. Sono metodi datati, non in linea con l’esigenza di cambiamento che investe anche loro.
La loro non è una proposta, ma una sistematica azione demagogica di demonizzazione. Parole e nel migliore dei casi intenzioni, esercitazioni su temi improbabili e nella ricerca di angoli degradati, costellano i loro proclami. Eppure la storia consiglierebbe attenzione e prudenza.
Sergio Bovicelli è stato assessore provinciale alle infrastrutture per dieci anni, fino a pochi anni fa. Lo ricordiamo. Lo ha fatto in un periodo in cui la Provincia aveva il triplo dei soldi che ha adesso, eppure non ricordiamo un suo impegno particolare per il Cipressino o per le altre strade che collegano Santa Fiora. Non ricordiamo interventi significativi sul sistema dei trasporti o sulle scuole. Lui come Ciaffarafà è parte del passato, di vecchi, vecchissimi modelli della politica condannati dalla storia, reduci dei partiti che non hanno neppure rappresentanza parlamentare.
Continua a fare chiacchiere oggi affermando il falso sulla Protezione civile.
Bovicelli, ti invitiamo a studiare! La Protezione civile non è più quella che ricordi, due Decreti legge, il 59/2012 e il 93/2013, l’hanno profondamente cambiata. Ora l’organizzazione spetta a Regione, Prefettura e Comuni. Ricordiamo, senza leggere i suoi resoconti, la quantità di denaro pubblico sperperato sulla Protezione civile. A noi è spettato risistemare i conti.
Abbia l’intelligenza di non accusare qualcuno che ha meno della metà dei suoi anni di non aver fatto nulla o di aver demolito il passato! La sua generazione ha avuto tante risorse e opportunità ed ha fallito, ha concluso il suo ciclo. I metodi, le regole di quella politica sono stati bocciati.
La sfida, oggi, è sulle proposte e sulla capacità di rendere concrete le iniziative messe in programma. Noi lo faremo con competenza. E lo faremo senza paura perché siamo disposti a farci da parte, a lasciare spazio ad altri, se non saremo in grado di mantenere quanto abbiamo affermato. La politica, per noi, non è un mestiere e neppure una missione, è un servizio, un impegno, provvisorio.
Piaccia o meno a Ciaffarafà e Bovicelli, per Santa Fiora abbiamo posto opzioni concrete sulle quali ciascuno sarà chiamato a decidere. Noi chiediamo agli elettori di scegliere in base alle cose”.

