Home Castiglione della PescaiaGrosseto, stroncata banda specializzata in furti: stava per fare un colpo in un’azienda di profumi

Grosseto, stroncata banda specializzata in furti: stava per fare un colpo in un’azienda di profumi

di Roberto Lottini
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Ottavo cerchio furtiAvevano commesso almeno dieci furti in appartamenti tra Castiglione della Pescaia, Follonica e Grosseto da dicembre fino a marzo, ed adesso stavano architettando il colpo più importante, quello che avrebbe fatto fare loro il salto di qualità e conquistare una grossa fetta del mercato illegale della ricettazione: svaligiare una grande azienda di profumi alle porte del capoluogo maremmano.

Avevano già preparato un tir sul quale caricare la merce, acquisto informazioni sulla struttura presa di mira e deciso su quali piazze avrebbero potuto rivendere la refurtiva, ma l’attività investigativa dei Carabinieri ha stroncato sul nascere il loro progetto e stamani, alle prime luci dell’alba, cinque persone sono finite in manette, in seguito ad un ordine di custodia cautelare emesso dalla Procura di Grosseto, mentre un’altra è ancora ricercata.

Si tratta dei componenti di una vera e propria banda specializzata in furti in appartamento e composta da quattro uomini di origine rumena e da una donna di 25 anni, serba ma residente a Grosseto, che svolgeva il ruolo di basista.

Il modus operandi del gruppo criminale era sempre lo stesso: le vittime venivano scelte con cura, si trattava nella maggior parte dei casi di imprenditori e commercianti che venivano pedinati per giorni nei loro spostamenti dal luogo di lavoro a casa e viceversa.

I ladri avevano realizzato una vera e propria mappatura delle persone prese di mira; quindi, passavano in azione, sempre fra le 18 e le 20: due di loro facevano da palo, sia di fronte ai luoghi di lavoro delle vittime, sia nei pressi della loro abitazione, mentre altri due entravano nelle case, facendo razzia di gioielli, argenteria e denaro.

La banda era particolarmente organizzata e si era data una struttura ben definita: al vertice c’era un capo, poi, subito sotto, gli altri componenti affiancati da una vera e propria rete di informatori sugli obiettivi da colpire.

Per i loro spostamenti, il gruppo criminale impiegava auto non rubate, ma utilizzate da “prestanome”; inoltre, veniva utilizzata una chiave bulgara (nella foto in basso) per entrare nelle abitazioni e ogni appartenente della banda aveva in dotazione una ricetrasmittente per comunicare con gli altri senza essere intercettato.

Le indagini dei Carabinieri sono partite dopo un furto commesso a dicembre ai danni di una casa di Castiglione della Pescaia: in quel caso, la banda era entrata dentro l’appartamento e, dopo aver fatto man bassa, lo avevano completamente messo a soqquadro.

I militari dell’Arma hanno focalizzato la loro attenzione su alcune persone ritenute sospette e, grazie anche all’impiego di agenti in borghese, hanno svolto una minuziosa attività di pedinamenti e intercettazioni ambientali, che hanno permesso di far emergere l’attività illecita commessa dalla banda.

Stanotte, infine, l’ordine di custodia cautelare che ha permesso di stroncare il colpo all’azienda di profumi, un furto che avrebbe potuto fruttare un patrimonio alla banda.

I cinque sono stati arrestati per il reato di associazione a delinquere.

chiave bulgara

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