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Aree di pubblico spettacolo: il Comune elabora un progetto per individuare zone ad hoc a Grosseto

di Redazione
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Individuare, e quindi regolamentare, una serie di aree di pubblico spettacolo, ovvero delle zone del territorio da destinare alla realizzazione di spettacoli a carattere temporaneo, mobile o all’aperto.

Questo il progetto elaborato dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Grosseto e che ha preso la forma di una proposta di variante al Piano comunale di classificazione acustica.

La proposta prevede, ad esempio, di inserire come aree di pubblico spettacolo tutto il centro storico del capoluogo maremmano (mura comprese), il parco di via Giotto, il parco Ombrone, l’area fieristica del Madonnino, l’area della Cava a Roselle, tutta la fascia costiera demaniale (ovvero la spiaggia) di Marina e Principina, i campi sportivi con relative pertinenze e altre zone nelle frazioni, come il baluardo a Montepescali. In tutto sono 22 gli spazi individuati.

L’obiettivo è da un lato quello di prevedere le attività di spettacolo in aree definite, dall’altro snellire l’iter delle autorizzazioni per lo svolgimento delle manifestazioni.

Dal punto di vista delle emissioni acustiche, gli uffici del settore Ambiente hanno studiato le aree cosiddette di pubblico spettacolo, individuando dei limiti superiori a quelli previsti dalla classificazione del Piano attualmente in vigore, ma tali da garantire, all’esterno delle stesse, il rispetto dei limiti di zona.

Un’altra novità riguarderà il fatto che ogni scheda relativa ad una specifica area di pubblico spettacolo sarà corredata da un programma, di facile utilizzo, che permetterà all’utente di calcolare direttamente i valori massimi di emissione per l’area di suo interesse, in relazione alla durata dello spettacolo che intende organizzare.

La proposta di variante al Pcca che intendiamo avanzare consentirà di agevolare il percorso per chi desidera organizzare spettacoli pubblici – spiega l’assessore all’Ambiente, Giancarlo Teie di accelerare la fase autorizzativa per quanto riguarda la pubblica amministrazione. Allo stesso tempo saranno rispettati i limiti di emissione acustica nelle altre zone dei centri urbani a garanzia dei cittadini. L’intento è quello di venire incontro alle esigenze di tutti trovando soluzioni che non penalizzino nessuno e che allo stesso tempo facilitino anche il lavoro degli uffici reso spesso difficoltoso dalle pastoie della burocrazia e dal sovrapporsi di norme e regolamenti che talvolta rappresentano un muro invalicabile tra la parte pubblica e i cittadini”.

Le aree di pubblico spettacolo saranno quindi disciplinate puntualmente, in termini di limiti acustici, orari, giorni, numero massimo di eventi, modalità di svolgimento delle manifestazioni, modificando il Regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose.

Alla luce della nuova normativa regionale in materia di inquinamento acustico (Dpgr 8 gennaio 2014, n. 2/R) secondo la quale le autorizzazioni comunali possono essere rilasciate anche in deroga ai valori limite di immissione previsti dalla legge 447/1995, ma solo se lo svolgimento delle manifestazioni risponde a particolari esigenze locali o a ragioni di pubblica utilità – conclude l’assessore Tei -, l’individuazione delle aree di pubblico spettacolo rappresenta l’unica strada per consentire lo svolgimento di manifestazioni con valori superiori a quelli del Piano di classificazione acustica senza dover ricorre alla richiesta di deroghe”.

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