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Scelta Civica Grosseto scrive al Ministro della Pubblica istruzione: “Investire nella cultura”

di Redazione
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Pietro Merlini, coordinatore provinciale e membro della direzione nazionale di Scelta Civica, ha inviato una lettera aperta al Ministro della Pubblica istruzione Stefania Giannini.

Ecco il testo integrale:

“Cara  Stefania,

da statistiche ufficiali e quindi non smentibili, ho appreso che l’Italia spende l’1,2% del Prodotto interno lordo nella ricerca, la Francia il 2%, la Germania il 2,5%, la Svezia addirittura il 3,6% .Ho appreso anche, che le imprese italiane spendono invece sempre nella ricerca l’0,61%, in Francia più del doppio, l’1,29%, in Germania l’1,77%, in Svezia il 2,66% , il che significa quattro volte l’Italia.

Eppure i ricercatori italiani presentano il 10% del totale europeo delle domande di brevetto, la ricerca italiana è al terzo posto considerate le pubblicazioni scientifiche dopo l’Inghilterra e prima della Germania.

In Italia ci sono circa 70mila ricercatori, mentre in Germania 240mila; 175 dei 500 migliori ricercatori italiani lasciano il nostro Paese e fra i primi 100 uno su due.

Secondo l’Istituto per la competitività, ogni cervello in fuga può valere fino a 148 milioni di brevetti.

I venti migliori scienziati italiani, che attualmente operano all’estero, hanno prodotto brevetti per quattro miliardi di euro.

Questi sono dati ufficiali, sono solo alcune cifre che ci fanno capire come in alcuni punti la riforma Gelmini sia stata sbagliata e deve essere quindi in parte corretta e quanto torto aveva avuto l’allora Governo  Berlusconi a fare dei tagli lineari sulla passata legge finanziaria.

Ebbene, ritengo utile ribadire che noi di Scelta Civica a Grosseto siamo stati e saremo sempre accanto agli studenti ed ai loro insegnanti, così come abbiamo ritenuto e riteniamo giusto, legittimo e sacrosanto il loro diritto che in passato li ha portati più volte a criticare ed a manifestare pubblicamente, non solo come studenti, ma anche come cittadini convinti, perchè le scuole e le università sono i luoghi di produzione culturale della cultura ed un Paese che non investe nella cultura, che non dà fondi alla cultura, che fa crollare i monumenti, che vuole escludere gli studenti e le giuste rivendicazioni dei loro docenti, spesso e volentieri criminalizzandoli, è un Paese che si ricopre di vergogna.

Così come avevo ritenuto significativa l’affermazione del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che nel negoziare con l’opposizione Democratica al Congresso il piano di austerità nei momenti di crisi economica ebbe a dire:

‘Non taglieremo mai e poi mai i fondi alla scuola, alla ricerca scientifica, alla cultura, al cinema, alla grande istruzione ed agli investimenti per le nuove energie rinnovabili, per giunta nel momento in cui i Paesi asiatici sono quelli che in questo momento su questi problemi battono tutti spendendo di più’.

Ricordo che in Italia durante il Governo Berlusconi gli studenti, non potendo manifestare per difendere i loro diritti dinanzi ai palazzi del potere, perchè blindati dai mezzi delle forze dell’ordine, furono costretti a fare un appello toccante al Presidente della Repubblica, allora in visita alla facoltà di economia e commercio dell’Università di Roma, consegnandogli una lettera il cui testo recitava:

‘In questi mesi giorno dopo giorno, abbiamo assistito al tentativo, ormai quasi concluso di distruggere l’unico elemento che davvero ci può garantire un futuro: la nostra università. Lei incarna il ruolo più importante tra le istituzioni: è il garante della nostra Costituzione. La legge fondamentale che tra le Costituzioni europee, è la più bella. Quella carta che all’articolo 33 tutela e detta le norme generali sull’istruzione e che al suo quinto comma rende autonome le università  e le accademie considerandole Istituti di alta cultura.

Ed è proprio la cultura ciò che ci preme tutelare; il sapere che ci permette di fare delle scelte e che quindi ci rende liberi, perché proprio la voglia di libertà fu il sentimento che unì i nostri Padri costituenti. E proprio loro, partigiani della Resistenza, furono consapevoli di quanto fosse importante che ogni essere umano avesse la possibilità di accrescere la propria cultura, proprio per impedire che l’ignoranza e l’omologazione, madri del Fascismo, potessero insinuarsi nella nuova vita democratica del Paese. Noi studenti siamo del parere che questa riforma, nei suoi contenuti e nei suoi passaggi fondamentali, vada contro questi principi cardine della Costituzione. Per questo motivo facciamo appello a Lei, Presidente, affinché il suo ruolo di supremo garante della Costituzione, possa difendere la nostra legge fondamentale ed i valori in essa racchiusa’.

Una richiesta fatta dai nostri studenti e come sempre caduta nel dimenticatoio della solita politica.

Ho salutato con enorme interesse la tua ascesa al Ministero della pubblica istruzione.

Ritengo sia un Ministero importantissimo sia dal punto sostanziale, se si considerano gli spazi enormi in cui opera, che dal punto di vista di immagine e di consenso elettorale.

Secondo e non meno importante, perché ritengo che tu in questo settore abbia esperienza e preparazione da vendere.

Il fatto che il Governo costituito da Matteo Renzi abbia iniziato la relazione programmatica nel chiedere la fiducia del Parlamento mettendo come priorità i problemi della scuola, dell’edilizia scolastica, della rivalutazione e del rispetto del corpo insegnante, sono punti significativi che lasciano intravedere un cambiamento di rotta.

La visita tua e dello stesso Premier agli studenti della scuola di Treviso e lo stesso tuo pronto interessamento per trovare i fondi finanziari per i 25.000 insegnanti precari, ne sono un’ennesima conferma.

L’appello accorato scritto dagli studenti e consegnato al Presidente della Repubblica deve essere per te ulteriore elemento di stimolo e di vero contatto con il vero pensiero delle nostre giovani speranze.

Sono sicuro che svolgerai anche questo ruolo, con determinatezza, con competenza e con tanta passione, cosi come stai già facendo anche nel ruolo di Segretaria nazionale di Scelta Civica, ed i cui risultati più che positivi si sono già visti con la delegazione da te inserita nella compagine governativa, tanto che in periferia si incomincia già a credere ad un mezzo miracolo, targato Stefania Giannini”.

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