Home GrossetoScuola GrossetoOggi pomeriggio l’Isgrec organizza un incontro sul rapporto dei giovani con la modernità

Oggi pomeriggio l’Isgrec organizza un incontro sul rapporto dei giovani con la modernità

di Redazione
0 commenti 5 views

La riflessione dell’Isgrec e di insegnanti che l’hanno condivisa fin dall’anno scolastico scorso sul tema dei “nativi digitali” si è sviluppata nel tempo, intanto con una censura linguistica.

Non più “nativi digitali”, scopertasi espressione di nessun significato, perché non ci sono nativi e non nativi, ma c’è una cultura che cambia e contiene l’analogico e il digitale, le reti materiali e quelle virtuali, in cui ognuno è immerso.

A mezza strada del ciclo di incontri, avviatisi in ottobre con le lezioni di docenti della Scuola superiore Sant’Anna, è coinvolto lo sguardo del filosofo Alfonso Maurizio Iacono, docente dell’Università di Pisa, che terrà oggi pomeriggio, alle 16, alla biblioteca dell’Isgrec, alla Cittadella dello studente di Grosseto, un dibattito sul tema “Autonomia, potere, minorità”.

Iacono è stato più volte presente nelle iniziative pubbliche dell’Isgrec, ultima la presentazione del volume di cui è stato coautore con altri docenti pisani di diverse discipline sulle questioni legate al disastro della Costa Concordia.

La filosofia, in particolare quella coltivata dal relatore di oggi pomeriggio, è una cornice utile all’approccio scientifico, tecnologico e linguistico, che finora è stato utilizzato. La “realtà aumentata”, con cui il professor Carrozzino ha rappresentato le potenzialità del virtuale non sostitutivo, ma appunto aggiuntivo, per migliorare il rapporto col mondo dei beni culturali, per esempio, interroga sulla realtà e  impone di “saper vivere nella compresenza di più universi”.

Tra le opere di Iacono pubblicate nel corso degli ultimi anni spiccano alcuni lavori che riguardano il rapporto dei giovani con la modernità. Tra questi “Autonomia, potere, minorità. Del sospetto, della paura, della meraviglia, del guardare con altri occhi”. In un tempo in cui qualcuno parla della pubblicità come nuovo fascismo o in cui il pensiero critico fatica a svilupparsi per la molteplicità di informazioni e per la forma dei mezzi (la rete che avrebbe tradito la speranza della libertà del sapere e del partecipare), parlare di autonomia e di uscita di minorità non è solo un’eco scolastica del pensiero critico di secoli fa. Pur non condividendo allarmi, anzi scegliendo di accogliere quanto le nuove frontiere della scienza e della tecnologia producono, l’Isgrec ritiene che agli insegnanti, cui è dedicato soprattutto il ciclo di incontri e il progetto nel suo insieme, possa essere utile questo tipo di riflessione. Il progetto prevede anche un ultimo incontro, nel mese di marzo, che sarà dedicato in modo più specifico a chi insegna storia, mentre rimangono le proposte di lavoro in classe, già iniziate nello scorso anno scolastico.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: