“Sventato il pericolo della svendita delle spiagge, ecco spuntare il condono per i concessionari che non pagano i canoni demaniali. Ad una settimana da Natale, gli evasori che da anni sfruttano le nostre spiagge per trarne profitti privati non potevano sperare di trovare un regalo migliore sotto l’albero”.
Lo afferma la deputata toscana di Sinistra ecologia e libertà, Martina Nardi, a proposito della sanatoria sui canoni non corrisposti dai concessionari di beni demaniali marittimi introdotta da un emendamento del Partito democratico alla Legge di stabilità.
“Prevedere la possibilità di sanare la propria posizione, anche dopo anni di mancati pagamenti, versando allo Stato appena il 30% del dovuto è uno schiaffo ai cittadini e un furto nei confronti della collettività. Quale messaggio vuole lanciare il Governo a quei concessionari che da anni pagano, nel rispetto della legalità, i canoni dovuti? Sono queste le azioni concrete per la sbandierata lotta all’evasione?” si chiede Martina Nardi.
“Il fatturato degli stabilimenti balneari ammonta a svariati miliardi di euro, ottenuti attraverso lo sfruttamento di un bene comune che frutta allo Stato, e quindi a tutti a noi, entrate per alcune decine di milioni di euro . continua la deputata di Sel –. L’ingiustizia è evidente, come evidente è l’errore commesso dalla maggioranza, reso ancora più grave dal respingimento dell’emendamento presentato da Sel che escludeva dal beneficio i concessionari che abbiano compiuto abusi edilizi su beni demaniali. Oltre al danno, una beffa inaccettabile per i balneari onesti che con sacrificio hanno fatto impresa nel rispetto della legge”.
“Quello che più ci stupisce – conclude Martina Nardi – è vedere il Partito Democratico farsi latore della peggiore logica del condono ai danni della cosa pubblica, propria di una cultura politica che speravamo di esserci lasciati alle spalle e pensavamo estranea al centrosinistra. Prendiamo atto, con rammarico, che non è così”.

