Home Colline del FioraCompiono undici furti in un mese alle cascate delle terme di Saturnia: arrestati due uomini

Compiono undici furti in un mese alle cascate delle terme di Saturnia: arrestati due uomini

di Redazione
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Arresto Terme SaturniaAvevano preso di mira i turisti che frequentano le cascate del Mulino, a Saturnia, intenti ad immergersi nelle acque termali delle vasche naturali e a trascorrere alcune ore di relax, ma dopo una minuziosa indagine condotta dai Carabinieri di Saturnia sono stati individuati ed arrestati.

I protagonisti della vicenda sono due uomini, entrambi di origine sarda e residenti a Piancastagnaio, in provincia di Siena: un 51enne disoccupato ed un pastore 42enne.

Il loro modus operandi era sempre il solito: i furfanti aspettavano che le vittime andassero a fare il bagno e, quindi, si impossessavano delle loro borse o dei loro zaini lasciati incustoditi nei pressi delle cascatelle.

Quindi, sparivano nel nulla con il bottino e, se trovavano le chiavi delle macchine dei malcapitati di turno, svaligiavano anche le loro auto.

I due hanno messo a segno undici furti nel periodo compreso tra il 26 luglio e il 27 agosto scorso, giorno in cui il 51enne è stato colto con le mani nel sacco dai Carabinieri dopo una serie di appostamenti ed è finito in manette.

Proprio in occasione di quell’arresto, è stata perquisita anche la casa dell’uomo, al cui interno è stato ritrovato tutto il bottino delle rapine alle cascatelle: tablet, smartphone, fotocamere, borse, zaini, portafogli svuotati del denaro, occhiali. Complessivamente, il valore della refurtiva ammontava a 10mila euro.

A quel punto, le indagini sono andate avanti, dato che i militari avevano la certezza che l’uomo non avesse agito da solo, ed hanno permesso di individuare il complice.

Sabato mattina, infine, i due sono finiti in manette: per il 51enne è scattata la custodia cautelare in carcere, che si va a sommare alla pena da scontare per l’arresto in flagranza di reato, mentre per il secondo è stato disposto l’obbligo di dimora nella sua abitazione di Umbertide, in provincia di Perugia, dove è domiciliato.

Secondo gli inquirenti, i ladri avevano deciso di spartirsi il bottino: il 42enne intascava i soldi trovati nei portafogli rubati, mentre il 51enne avrebbe intascato il denaro incassato dalla vendita della refurtiva, obiettivo andato in fumo grazie all’arresto dei carabinieri.

Tutte le vittime dei furti, per la maggior parte turisti e fra i quali anche una famiglia francese, avevano sporto denuncia nei luoghi di residenza e nei mesi scorsi sono tornati in possesso dei loro oggetti.

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