Il suggestivo scenario del Teatro degli Industri ha fatto da cornice all’inizio dei festeggiamenti per il centenario della Rama.
Aneddoti, testimonianze, filmati e musica si sono succeduti per oltre un’ora, facendo immergere la platea che ha gremito il teatro in un’atmosfera festosa, ma allo stesso tempo carica di gratitudine e di affetto per un’azienda che è uno dei fiori all’occhiello della Maremma.
Dopo un breve filmato che ha ripercorso in pochi minuti la secolare storia di Rama, tra squarci nel passato e immagini di una quotidianità che fa dell’azienda di trasporti il compagno di viaggio di migliaia di maremmani, don Franco Cencioni, presidente del comitato di festeggiamenti Rama100, ha avuto il compito di rompere il ghiaccio degli interventi sul palco.
Don Franco ha sottolineato il valore sociale rappresentato da Rama, che nel corso degli anni ha permesso ai suoi passeggeri di instaurare relazioni, conoscersi, aiutarsi reciprocamente.
Quindi, Stefano Maggi, docente di storia delle comunicazioni, ha presentato il suo libro “I trasporti in provincia di Grosseto, studi per i cento anni di Rama”, mettendo in risalto che il nome di Rama è rimasto immutato di fronte a numerosi cambiamenti societari e che ormai è diventato un trait d’union con la Maremma anche a livello regionale.
Il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi; il presidente della Provincia, Leonardo Marras, e il presidente dell’Unione Comuni Amiata Grossetano, Franco Ulivieri, hanno portato il saluto delle istituzioni che rappresentano.
Particolarmente carico di significato è stato l’intervento di Ulivieri, che ha ricordato come i fondatori di Rama provengano dal territorio amiatino.
Dopo l’intervento delle istituzioni, è salito sul palco quello che può essere considerato il padrone di casa di questa iniziativa: Marco Simiani, presidente di Rama.
Visibilmente emozionato e vestito con il maglione indossato dai dipendenti dell’azienda di trasporto pubblico locale, Simiani ha dichiarato:”Sono orgoglioso di essere il presidente di un’azienda che è stata guidata in passato da nomi illustri e allo stesso tempo per me è un onore poter festeggiare questo centenario. Ho voluto indossare questo maglione perché ormai mi sento parte integrante a tutti gli effetti di Rama, che ha una storia gloriosa scritta da gente orgogliosa e lavoratrice, proprio come i maremmani”.
Quindi, è stata la volta di Massimo Roccucci e Piero Sassoli, rispettivamente presidente e direttore di Tiemme.
“Questi cento anni appartengono un po’ anche a Tiemme – ha dichiarato Roccucci – e noi abbiamo il compito di proseguire il ruolo di Rama come vettore di aggregazione nel territorio”.
“La nostra sfida è continuare a migliorare il nostro servizio pubblico anche in futuro” ha invece affermato Sassoli.
Infine, la Corale Puccini ha caricato l’atmosfera di romanticismo con un’emozionante interpretazione di “Va Pensiero”, mentre le note dell’inno d’Italia suonate dall’orchestra filarmonica Città di Grosseto hanno concluso con un tocco di patriottismo la serata.










