Una festa nel segno dell’integrazione, dell’amicizia e del rispetto tra culture e tradizioni differenti.
E’ questo il significato della sesta edizione del festival folkloristico internazionale “Hora Unirii in Maremma”, che ha celebrato sabato scorso anche il sesto anniversario della nascita dell’omonima associazione rumeno-italiana a Grosseto.
Nel corso dell’iniziativa, ospitata dal centro sociale “I saggi” di Gorarella, si sono alternati gruppi folcloristici in rappresentanza delle tradizioni maremmane, romene ed argentine.
A questo proposito, il gruppo “San Rocco” di Marina di Grosseto ha proposto canti popolari tipici della Maremma, alternando ritmi allegri ad altri malinconici e carici di ricordi struggenti.
Quindi, è stata la volta del gruppo “Dor de Tara”, che ha presentato canzoni rumene, coinvolgendo il caloroso pubblico con balli e melodie dei Balcani.
Infine, a salire sul palco è stato il baritono Horacio Schiavone, che ha interpretato brani popolari argentini carichi di romanticismo e melodie sudamericane.
Al termine della manifestazione, Lorenzo Iulian Prundeanu, presidente dell’associazione rumeno-italiana “Hora Unirii”, ha consegnato ai gruppi intervenuti alla manifestazione e a Rolando Boni, presidente del centro sociale “I saggi”, medaglie, un attestato ed un piccolo omaggio per ringraziarli della loro partecipazione.
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con il Cesvot (Centro servizi volontariato toscano) e ha goduto del patrocinio del Comune di Grosseto, oltre al supporto di Tiemme – Rama Grosseto e della cantina “I vini di Maremma”.

