Ecco, nel dettaglio, le iniziative in programma alla Cava di Roselle domani sera:
- ore 21.30: “Non poteva certo finire bene”, spettacolo musico-teatrale;
- ore 22.30: “Klare” in concerto;
- ore 23.30: “I soci” in concerto.
Tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito.
Non poteva certo finire bene
Si tratta di una farsa giullaresca ad atto unico, realizzata da Andrea Lanzini in collaborazione con Laura Sernissi e Daniele Montorsi, che vede sulla scena la presenza di due attori: lo stesso scrittore Andrea più un musicista polistrumentista, Carlo Sciannameo, che accompagna il narrato del protagonista con chitarra, basso e percussioni. Lo spettacolo indaga, in chiave divertente ma riflessiva, la vita di un ragazzo che, andato via da casa per studiare a soli 19 anni, si ritrova velocemente all’età di 30 anni. L’attore, alternando momenti di narrato e recitato, cerca di ripercorrere ciò che fino a quel momento ne è stato della sua vita: i suoi errori, i suoi timori, il rapporto con i genitori, con gli amici, i suoi amori, il mondo dell’università e le passioni, fino a toccare con mano il mondo reale e materiale del lavoro, degli affitti, della convivenza. Infatti, Andrea a 30 anni è dovuto tornare a casa lasciando dietro di sé, per cause di forza maggiore, la vita che si era costruito. Uno spettacolo comico che è vita sul palcoscenico e, come nella vita reale, il riso è scaturito da una lacrima.
Klare
Una indie rock band che si forma nel 2002 grazie all’incontro di Edoardo Tamburini (voce e chitarra), Paolo Giomi (basso), Luciano Chiti (chitarra) e Francesco Martini (batteria), tutti con un indole rock che li accomuna. Dopo pochi anni, la band si arricchisce di un quinto elemento: Marco Vagheggini alle tastiere. I “Klare” hanno da sempre cercato una via personale nella loro proposta musicale, passando dal rock cupo e dissonante di “Inclinazione all’ozio” (2003) a quello più distorto ed introspettivo nell’ep “Night Club Kobra” (2006) fino all’ultimo album omonimo uscito nel 2010, dove vengono ripercorsi e rivisitati con un occhio più “critico” i periodi di convivenza del quintetto tirrenico.
Dai primi mesi del 2012, la band si è chiusa in studio di registrazione dove sta lavorando ad un nuovo progetto che vede la collaborazione di artisti dello scenario elettronico.
I soci
Cosimo “Zanna” Zannelli è un chitarrista a tempo pieno ed un cantautore a tempo perso.
Ma proprio da questo tempo perso sono nati i brani che compongono il debutto de “I soci”. L’idea nasce nel 2011 ed il nome dall’abitudine di Cosimo e Marco “Pisa” Pisaneschi, compagni di avventure musicali dal 2010, di rivolgersi l’uno all’altro con l’epiteto di “socio”; il terzo elemento, Federico “Sago” Sagona, arriva da una decennale “convivenza” musicale con Cosimo, prima in varie cover e tribute band, poi come turnisti sia con Piero Pelù solista che con i riuniti Litfiba di Piero e Ghigo. Le influenze musicali nell’ep di debutto sono: Jeff Buckley, Radiohead, Rino Gaetano, Franco Battiato, Pfm, Beck Hansen, Alice in chains, Foo fighters, White stripes, Queens of the stone age. Ed indubbiamente il rock italiano.
Nel gennaio 2013, la band ha presentato ufficialmente, in anteprima e dal vivo al “Rock’n’Roll” di Milano, i brani dell’ep in uscita: il 5 aprile 2013 è uscito in radio e in video il primo singolo, “The rest of our lives”, che ha anticipato l’uscita dell’ep “La fine del gossip” (La Major/Warner Chappell Italia – distribuito in digitale da Pirames International), giunto fino alla posizione n.4 della “Top album rock” di Itunes.

