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Orbetello: la ricetta di Fratelli d’Italia per rilanciare la natalità e la creazione di nuove famiglie

di Redazione
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di Luca Minucci, coordinatore di Fratelli d’Italia nel Comune di Orbetello, in cui sono esposte alcune proposte per combattere le problematiche relative alla creazione di nuovi nuclei familiari:

“Così come in Italia, anche il Comune di Orbetello resta in una condizione di crescita zero: abbiamo il tasso di natalità tra i più bassi d’Europa. I dati disponibili disegnano un’emergenza sociale che mette a rischio il diritto alla vita nel presente e nel futuro.

La situazione di forte crisi che stiamo attraversando impatta in modo diverso sui cittadini, aumenta il divario sociale, non consente ai giovani di pensare in prospettiva, viviamo l’incertezza su più fronti, compreso il progetto di fare famiglia. Le nuove coppie non hanno garanzie di sostegno: trasferimenti e sgravi fiscali scarsi e non diretti all’utilizzo di servizi, asili nido insufficienti, mancanza di una rete sussidiaria, assenza di tutela delle donne con contratti atipici, assenza di agevolazioni per l’accesso alla casa.

Quelli citati sono solo alcuni degli ostacoli che le giovani coppie si trovano ad affrontare per conquistare la possibilità di essere genitori. Proprio per questa serie di motivi intendiamo promuovere con decisione la natalità e sostenere la coppia nell’importante compito educativo, per restituire alle giovani generazioni il ‘diritto al futuro’. Grandi attenzioni sono state dedicate all’approvazione di atti propagandistici e meramente ideologici come il registro delle unioni civili. Ma ad oggi non notiamo né la stessa attenzione, né lo stesso livore nel difendere la famiglia e la sua centralità.

Chiediamo che si attivi una politica seria, che ponga al centro del dibattito i problemi della famiglia. Riteniamo necessario introdurre il ‘quoziente familiare’, cioè un coefficiente correttivo a misura di famiglia che rafforzi le capacità economiche delle famiglie, rendendo più eque le tariffe comunali e cercando di eliminare differenziazioni sociali.

Vorremmo che la Commissione per le pari opportunità si adoperi per sensibilizzare e rimuovere le cause economiche e sociali che portano a rinunciare alla maternità, attraverso forme di sostegno, a una corretta applicazione della legislazione vigente ed al rilancio dell’occupazione femminile, tenuto conto che l’indice di natalità aumenta dove cresce l’occupazione femminile.

Infine, vorremo vedere l’attuazione di una concreta politica abitativa per le giovani coppie, riservando ad esse delle quote abitative ricavabili dai terreni edificabili messi in vendita dal Comune, elargendo contributi per l’acquisto della prima casa, sincronizzando il lavoro con la Regione Toscana e con la concessione di ‘contributi affitto’ per incentivare la creazione di nuovi nuclei familiari autonomi.

Ci aspettiamo che le nostre proposte siano seriamente prese in considerazione e che si torni a difendere il diritto al futuro con le unghie e con i denti. Noi saremo sentinelle attente e non esiteremo a far sentire ancora la nostra voce”.

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