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DiVino Commedia: la prima edizione del Premio Mario Monicelli a Grosseto

di Cristina Zammataro
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Un’iniziativa che profuma di novità, che al di là delle critiche che qualcuno potrà avanzare è già in programma e si farà, con l’auspicio di farsi apprezzare dai più, è quella in programma il 10 e l’l11 maggio a Grosseto.

Stiamo parlando del premio Mario Monicelli, istituito a partire da quest’anno dalla Fondazione Grosseto Cultura con il sostegno della Camera di commercio di Grosseto e la collaborazione del Comune di Grosseto e della Provincia di Grosseto e che sarà consegnato a Fausto Brizzi.

Curato da Mario Sesti e Jacopo Mosca, il Premio Mario Monicelli, si inserisce all’interno di Divino Commedia, festival di cinema e iniziativa della Fondazione, che trova spazio nella manifestazione “Maremma Wine Food Shire”, promossa da Camera di Commercio, Comune e Provincia di Grosseto in programma dal 17 al 19 maggio nel centro storico della città toscana. Un premio, un festival e un’elegante kermesse enogastronomica che, per la prima volta, uniscono a nozze due simboli della cultura e dello “spirito” italiano: la commedia cinematografica e il vino d’autore.

Alla cerimonia di consegna del Premio a Fausto Brizzi, il prossimo 10 maggio, saranno presenti insieme al regista Sabrina Ferilli e Cristiana Capotondi, madrine della serata ed entrambe impegnate nel prossimo film dell’autore di Notte prima degli esami, di Maschi contro Femmine e Femmine contro maschi, di Pazze di me. 

L’evento, che è l’anteprima di un’importante manifestazione come MaremmaWine Food Shire, è anche la dimostrazione di come la cultura, l’ambiente e l’economia, possano interagire per creare reciproche opportunità, e come questa strategia possa essere particolarmente interessante per un Paese come il nostro dove la cultura, l’alimentazione e l’ambiente sono risorse impareggiabili.

La serata sarà inaugurata alle 20.00 presso il Teatro Moderno (via Tripoli, 35), con una caratteristica degustazione “Bianco, Rosso e Monicelli” e a seguire Marco Lombardi proporrà agli spettatori una breve introduzione alla Cinegustologia. Alle 21.00 Mario Sesti e Jacopo Mosca condurranno una conversazione in pubblico con Fausto Brizzi, Sabrina Ferilli e Cristiana Capotondi, proponendo  alcune clip selezionate insieme a loro (e tra esse anche alcune delle loro scene preferite dai film di Monicelli).

 Al termine dell’incontro sarà consegnato il premio Mario Monicelli e verrà mostrato un breve corto omaggio a cura di Nicola Calocero, Jacopo Mosca e Teho Teardo che, grazie alla musica di quest’ultimo, rievoca l’indimenticabile cinema del regista dei Soliti ignoti, L’armata Brancaleone, La grande guerra, I compagni, Un borghese piccolo piccolo e tanti altri classici della cultura e del cinema italiano del dopoguerra, in una toccante compilation di sequenze.

Per tutti gli amanti della commedia, subito dopo la premiazione, sarà possibile assistere, in anteprima per la città, a Alberto il grande un documentario su Sordi che i fratelli Luca e Carlo Verdone hanno realizzato per rendere omaggio all’Albertone nazionale a dieci anni dalla sua scomparsa. Il film sarà presentato dal regista Luca Verdone.

Questa iniziativa – spiega Loriano Valentini, presidente di Fondazione Grosseto Cultura – non vuole essere soltanto una serie di eventi, ma vuole essere un momento di riflessione sulla commedia italiana. Potrà essere un’occasione, inoltre, per consacrare il valore culturale di Grosseto e uscire dalla timidezza, venendo fuori sullo scenario nazionale”.

Quante persone al di sotto dei 30 anni hanno visto i film di Monicelli? – esordisce Mario Sesti- Il premio è uno strumento per promuovere e conoscere Mario Monicelli attraverso chi, come me, ha avuto la fortuna di vedere i suoi film in sala e di farlo in maniera gaia, con il suo humor e la sua “cattiveria””.

Non è stato difficile trovare un nesso tra il cinema di Monicelli e l’enogastronomia – ha aggiunto Jacopo Mosca-. Siamo in pieno contesto “Wine e Food Shire”. I suoi personaggi infatti hanno una fame atavica, tipica del dopoguerra, e ciò che mangiano per l’appunto sono i piatti della cucina povera toscana, che vengono rielaborati e trasformati”.

Quest’anno la Camera di commercio di Grosseto attribuisce grande peso tra le proprie azioni per lo sviluppo del territorio alle iniziative a carattere culturale, riconoscendo in tal modo il ruolo svolto dalla cultura nell’economia – aggiunge Giovanni Lamioni, presidente della Camera di commercio di Grosseto – Dobbiamo ricordare che il mercato culturale rappresenta una filiera importante per il nostro paese, un vero e proprio capitale impossibile da ignorare. E’ significativo per noi aver avviato questa nuova fase proprio con il premio Monicelli, una iniziativa di assoluto prestigio, in grado tra l’altro di rappresentare un veicolo promozionale ed un ottimo mezzo di promozione del nostro territorio”.

Tutti i personaggi che interverranno, tengono a precisare gli organizzatori, non hanno né ingaggi né gettoni di presenza. L’evento ha un costo di 16.000 euro circa, ma tali costi sono di tipo strutturale come la logistica, la pubblicità, il materiale informativo ed il biglietto (5euro) che pagherà chi vorrà partecipare alla serata servirà per coprire una parte delle spese.

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